Gioco
La maledizione di Melchiori continua ma l’arbitro non influenza il risultato
L’arbitro Merchiori di Ferrara, lo stesso dell’andata , quando Papa Waigo ( in contropiede e ai titoli di coda) riuscì a beffare il Livorno - unadelle tante partite buttate nel water nel finale che...
L’arbitro Merchiori di Ferrara, lo stesso dell’andata , quando Papa Waigo ( in contropiede e ai titoli di coda) riuscì a beffare il Livorno - unadelle tante partite buttate nel water nel finale che ora pesano una tonnellata sulla classifica - non è un fulmine di guerra. Ma nel primo tempo vede bene quando non fischia il rigore per un contatto di spalla fra Barone e Papa Waigo, mentre nel secondo lascia correre su una spinta da dietro di Ciofani a Schiattarella (che forse accentua la caduta), mentre vede bene la mano galeotta da giocatore di volley di Faisca fischiando il penalty. Che poi Dionisi si farà respingere. Nel recupero (47’ st) Piccolo cade in area per un intervento da dietro di un difensore dell’Ascoli. Che vorrebbe prendere la palla, invece incoccia la caviglia dell’ex piacentino. A quel punto però la frittata è già sul fuoco, anzi è pronta per essere servita. L’Ascoli vola a 41 punti, il Livorno rimane a 38. Nei guai fino al collo perché l’Empoli ha un calendario migliore e venerdì sera a Verona ha dimostrato di essere molto più tonico degli amaranto. E ora bisogna scuotersi.
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