Gioco
Don Bosco, la sera della verità Deve vincere e sperare in Cecina
LIVORNO. Il giorno del giudizio è arrivato. E classifica alla mano è inutile addentrarsi in calcoli e pronostici, soprattutto in un girone A dove sembra già tutto deciso, o quasi: all'appello,...
LIVORNO. Il giorno del giudizio è arrivato. E classifica alla mano è inutile addentrarsi in calcoli e pronostici, soprattutto in un girone A dove sembra già tutto deciso, o quasi: all'appello, infatti, mancano solo due verdetti, ovvero la quarta squadra che dovrà giocarsi la salvezza ai playout e la capolista che emergerà dal duello a distanza tra la Fortitudo Bologna e la Royal Castellanza. Per quanto riguarda il testa a testa in coda Don Bosco e Vivigas Costa Volpino si esibiranno rispettivamente sui parquet di Firenze e Cecina (palla a due alle 20.30), sfide al cospetto di realtà che non hanno più niente da chiedere, ma che sicuramente onoreranno il campionato fino all'ultimo possesso.
Forza Cecina. Il Don Bosco, purtroppo, non sarà padrone del proprio destino, che si deciderà solo ed esclusivamente al Pala Poggetti: in caso di successo dell'Elettromeccanica, difatti, la truppa di Andrea Da Prato festeggerebbe la salvezza, mentre nella peggiore delle ipotesi (blitz di Costa Volpino) completerebbe il quadro dei playout, vantando sempre e comunque l'eventuale "bella" tra le mura amiche del Pala Macchia. Presso atto dei possibili scenari, la griglia degli spareggi per non retrocedere è già praticamente composta, con la Coopesette Castlenovo al 14esimo posto, Firenze al 15esimo e Prato al 16esimo, quest'ultima accoppiata appunto a Livorno o Costa Volino. Le due perdenti scenderanno subito in Divisione Nazionale C, mentre le due vincenti si contenderanno le residue chance nello scontro diretto e in successiva battuta in un girone a 3 con squadre provenienti da altri gironi.
Qui Affrico. Nel corso della regular season il roster di Magri si è rinnovato tantissimo, basti pensare agli ingaggi di Giuliano Samoggia (ex Sassari, assente nell'ultimo turno) e Daniele Grilli, prodotto del settore giovanile della Tiber e tiratore mortifero dalla distanza. Ma attenzione pure all'esperienza del livornese, Edo Nesti, e all'impeccabile regia di Paolo Cariani. (a.m)
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