Il Tirreno

Livorno

Il Livorno ha trovato l’uomo in più

di Alessandro Bernini

Corsa salvezza difficile, ma adesso Luci e compagni hanno i tifosi pronti a sospingerli. Sabato ad Ascoli novità in difesa

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LIVORNO. Forza e coraggio. La corsa salvezza del Livorno riparte dal 25 maggio, dalla “resistenza”. Non facciamo drammi, il ko contro il Cittadella è stata una beffa atroce, ma adesso si riparte a testa alta per le ultime 7 sfide. La squadra ha lottato, ci ha messo l’anima, e ha ritrovato un vecchio amico pronto a sospingerla per mano verso il traguardo: i tifosi.

Dodicesimo uomo. La vera svolta della stagione può arrivare proprio dal patto d’acciaio squadra-tifosi. Un patto d’onore, tra uomini veri: avanti insieme, sempre e comunque, fino alla fine della stagione.

La curva è stata eccezionale. Non ha mai abbandonato la squadra, dal primo all’ultimo minuto. Ha urlato “forza ragazzi” quando i giocatori entravano dal sottopassaggio, e lo ha urlato anche mentre la squadra a testa bassa e con le lacrime agli occhi usciva dal campo. Ci sono altre tre partite in casa (Livorno-Torino, Livorno-Sassuolo e Livorno-Brescia) e siamo sicuri che il clima del Picchi sarà lo stesso: bello e compatto. Nella speranza che i prezzi restino abbordabili, anche perché di questi tempi portare una famiglia allo stadio costa un patrimonio.

Quell’arbitro... Tolto il contorno, la partita contro il Cittadella la possiamo archiviare nel cestino. Resta l’amarezza per quell’arbitraggio assurdo: in una serata del genere, nessuno chiedeva favori ma quantomeno una direzione lineare, con un minimo di sensibilità. E invece, agli storpi pedate negli stinchi. Con la complicità del guardalinee, perché quel fallo su Knezevic si fischia 99 volte su 100.

Tocca a Sini. Ieri Madonna ha fatto lavorare la squadra al mattino al Centro Coni. Partitella tra chi mercoledì è rimasto ai box o ha giocato poco, contro la Primavera. Il galoppo è finito 2-2 con reti di Bernacci e Bigazzi (su rigore) per la prima squadra e Colombi e Di Giuseppe per la Primavera. Ancora fermo Bardi, tanto che tra i pali degli amaranto si sono alternati Vono e Sannino.

Da oggi si prepara la trasferta di Ascoli, dura, durissima, perché i bianconeri in questo momento stanno volando. Ci saranno novità in difesa: fuori Knezevic che oggi sarà squalificato un turno e dentro Sini. Ancora fermi Siligardi e Belingheri anche se quest’ultimo potrebbe farcela in extremis.

Montano e Livorno. Ieri Aldo Montano è stato ospite della trasmissione tv “Quelli che il calcio...” e ha voluto parlare anche del Livorno. «Da piccolo - ha detto - volevo fare il calciatore come tutti gli italiani a 12 anni. Armando Picchi era cugino di mio nonno, poi, le tradizioni più importanti erano quelle nella scherma e quindi...". Poi ha aggiunto: «Sono tifoso del Livorno, anche se ultimamente non abbiamo vissuto un momento positivo con la scomparsa del povero Morosini. È stata una vera tragedia, ma mi è piacuta la reazione della squadra e della città che ha dimostrato di essere davvero una grande città».

Pullman per Ascoli. Il cub amaranto “Il porto Corrado Nastasio” organizza la trasferta ad Ascoli per la partita di sabato, con partenza da piazzale Zara alle ore 7. Chi fosse interessato può rivolgersi ai seguenti numeri: Andrea 3297356239, Corrado 3382474465, oppure al fisso del club 0586-899824. «In questo momento - si legge nella nota del club Porto - la squadra va sostenuta anche in trasferta. Sempre forza Livorno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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