La protesta
i giudizi degli amaranto
Stavolta le consuete pagelle non saranno accompagnate da voti. Non ci sembrava il caso. Diamo un 10 a tutti, perché questi ragazzi hanno vissuto sulla loro pelle un dramma enorme e sono tornati a...
Stavolta le consuete pagelle non saranno accompagnate da voti. Non ci sembrava il caso. Diamo un 10 a tutti, perché questi ragazzi hanno vissuto sulla loro pelle un dramma enorme e sono tornati a giocare col groppo in gola.
mazzoni. Sui gol non può fare niente, gli sparano in porta da due passi, senza protezione. Era uno di quelli che più ci teneva a dedicare la vittoria a Morosini, esce dal campo in lacrime ma deve essere orgoglioso di come ha affrontato e vissuto questo dolore. Da livornese vero.
salviato. Si propone spesso, scende sulla fascia e regala anche dei buoni cross. Stavolta è più efficace in fare propositiva che non in copertura.
bernardini. Altro grande amico di Morosini, anche lui avrebbe dato litri di sangue per una vittoria. Chiude abbastanza bene dietro, poi in pieno recupero ha sul destro la palla del 2-2 ma il suo tiro è debole e Corda para.
knezevic. Partita piena di sofferenza. Un paio di errori non da lui, poi in occasione del gol del 2-1 subisce fallo ma il Knezevic dei giorni migliori avrebbe volato in tribuna l’avversario. Nel finale si fa anche espellere per un fallo di mano.
lambrughi. Copre bene e si propone, ha benzina nelle gambe e commette pochi errori. Buona gara.
LUCI. Il capitano parte contratto, sbaglia qualche passaggio facile, poi sale di tono e prende in pugno il centrocampo. Ha vissuto giorni d’inferno, nel finale lo mettono ko i crampi ma non molla fino alla fine e esce tra le lacrime.
filkor. Ci mette corsa, grinta, carattere. Dei buoni recuperi in mezzo al campo.
barone. Finchè ce la fa, è tra i più vivi. Imposta, recupera, si propone. Era fermo da tanto tempo, la benzina finisce a inizio ripresa.
schiattarella. La sua generosità è impressionante, corre ovunque. Manca la qualità, soprattutto in qualche passaggio e in qualche cross, ma esce tra gli applausi.
dionisi. Firma il dodicesimo gol stagione, ma lo immaginava diverso. Ha pochi spazi, non trova il dribbling, comunque la zampata la piazza.
Paulinho. Partita piena di sofferenza. Ci mette il fisico, lotta, rientra, si sbatte, ma non gli esce mai la giocata “alla Paulinho”. Ci sarà un grande bisogno di lui in questo finale di stagione.
piccolo. Entra dopo 12’ della ripresa al posto di Barone. I suoi guizzi sulla destra fanno male al Cittadella, anche se a volte servirebbe un dribbling in meno. Mette dentro la palla dell’1-1, fallisce quella del possibile 2-1. Il suo è un ritorno importante.
bigazzi. Prende il posto di Schiattarella, prova qualche sgroppata a sinistra ma gli spazi sono limitati.
bernacci.La mossa della disperazione. Gli sparano palloni in avanti per le sponde, li prende quasi tutti, qualcuno bene, altri un po’ meno.
Alessandro Bernini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google