Gioco
Il Livorno cade in casa con il Cittadella: finisce 2-1 per i veneti
I padovani espugnano l'Ardenza: decide un gol di Job al 73esimo. Inutile il momentaneo pareggio di Dionisi a inizio ripresa. Gli ospiti avevano trovato il vantaggio già nel primo tempo grazie ad una rete di Di Nardo. Espulsi Knezevic e il tecnico Madonna
Nessuna vittoria salvezza da dedicare a Morosini. Il Livorno cade in casa con il Cittadella (1-2) nel giorno del ricordo del centrocampista scomparso a Pescara e tiene vivo l'incubo Lega Pro. Amaranto sfortunati sia per le occasioni fallite sotto porta che per la svista arbitrale nell'azione che porta al gol-partita di Job: Giancola non segnala un fallo di Di Nardo su Knezevic e la squadra di Madonna sprofonda.
Per Morosini. Minuti commoventi e toccanti prima del fischio d'inizio: sugli spalti 3 mila t-shirt con nome e numero di Morosini regalate dalla società ai tifosi, in campo - durante il minuto di silenzio - i bambini della scuola calcio amaranto lanciano verso il cielo 200 palloncini (bianchi e amaranto) legati a una mega-maglia di Morosini.
Paulinho no, Di Nardo sì. Madonna deve rinunciare a Bardi, Belingheri e Siligardi: spazio dunque al 4-4-2, con Barone in mediana al fianco di Luci (Filkor e Schiattarella esterni). Dall'altra parte piena emergenza per Foscarini, costretto a pescara tre giovani dalla Primavera. Nonostante le assenze nasce un primo tempo vivace: gli amaranto ci provano subito con Paulinho (colpo di testa alto), ma il Cittadella risponde con la traversa di Schiavon. All'11' grande occasione per il Livorno con Paulinho, che fallisce clamorosamente l'1-0 a porta vuota. Le due squadre continuano a giocare a viso aperto, ma gli ospiti trovano il vantaggio in chiusura: contropiede orchestrato da Di Roberto sulla destra e palla in mezzo per Di Nardo, che salta Mazzoni in uscita e deposita in rete.
Quanta sfortuna. Nella ripresa il Livorno cerca subito il pari, che arriva al 14' grazie al tap-in di Dionisi dopo la respinta di Cordaz sulla conclusione di Schiattarella, servito da Piccolo. Proprio l'esterno ex Piacenza cambia volto al match smontando la corsia mancina del Cittadella, ma sbaglia incredibilmente il 2-1 a tu per tu con il portiere veneto. Gol mangiato, gol subito. E infatti un minuto dopo l'undici di Foscarini passa: Di Nardo, commettendo fallo, ruba palla a Knezevic e serve al centro Job, che deposita in rete. Grandi proteste degli amaranto, con Madonna che viene allontanato. Nel finale prima le espulsioni di Knezevic e Marchesan, poi l'ennesima occasione da gol divorata dal Livorno con Bernardini. La salvezza è lontana.
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