Gioco
Sei italiani su dieci litigano per il parcheggio
In un’indagine tutte le strategie per “difendere” il posto. Nessuno sopporta la doppia fila
Sei italiani su dieci litigano per un parcheggio: è quanto emerge da un’indagine svolta dal centro studi e documentazione della compagnia di assicurazione Direct Line che ha rilevato anche come, non solo in Italia ma in molti paesi del mondo, gli automobilisti ricorrano ormai a ogni tipo di strategia per “difendere” i posti auto in prossimità delle proprie abitazioni arrivando perfino a utilizzare i cassonetti delle spazzatura per preservare gli spazi preziosi.
A scatenare le ire e addirittura vere e proprie risse nella guerra dei parcheggi sono secondo il singolare studio le motivazioni più disparate. Ma quello che irrita maggiormente è il comportamento scorretto dei molti che non sapendo dove lasciare la vettura ricorrono alla doppia fila bloccando altre auto.
Proprio questo, soprattutto se l’attesa di chi deve uscire supera la mezz’ora, è per il 56% degli automobilisti fonte di lite e discussione. Al secondo posto della classifica (40%)ci sono invece coloro che si scagliano contro chi parcheggiando occupa due posti disponibili, mentre molti (39%) dichiarano di essersi indignati con un furbetto che ha rubato il posto all’ultimo momento.
Ci sono poi abitudini diffuse nel parcheggiare che infastidiscono per la palese maleducazione. Il 68% degli intervistati dichiara ad esempio di non tollerare chi occupa senza averne diritto le aree riservate ai portatori di handicap.
E il 57% è seccato da quelli che lasciano le auto in sosta sui marciapiedi non permettendo ai pedoni di camminare liberamente. Al malcostume che porta a parcheggiare in maniera selvaggia sono non a caso molti gli italiani che vorrebbero porvi rimedio inasprendo pene e sanzioni. Al riguardo il 34% degli intervistati renderebbe più salate le multe, mentre il 31% farebbe rimuovere dal carroattrezzi tutte le auto parcheggiate scorrettamente. E per combattere il parcheggio selvaggio c’è perfino chi vedrebbe come soluzione ottimale una decurtazione dei punti dalla patente (12%), oppure (10%) ricorrerebbe alla condanna di scontare una settimana di servizio civile come ausiliario del traffico. Secondo un italiano su dieci, dunque, per i parcheggiatori incivili dovrebbe vigere la legge del contrappasso.
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