Gioco
Prato, altri due schiaffi casalinghi
Anche il Bassano passa al Lungobisenzio e il futuro dei biancazzurri è sempre più cupo con gli ultras che ora contestano
PRATO. Il Prato non sa più vincere, al Lungobisenzio fa collezione di figuracce. E dopo la batosta di ieri: 0-2 dal Bassano ultimo in classifica, che fa seguito ai 2-3 subiti dal FeralpiSalò e dal SudTirol e allo 0-3 patito dal Piacenza, anche gli ultras hanno perso la pazienza e adesso è contestazione ad alzo zero. Non si salva nessuno, nè i giocatori, nè il tecnico, nè la dirigenza.
C’è qualcosa che non quadra nel comportamento di questa squadra che in passato ha dimostrato di saper fare del buon calcio e in trasferta anche di strappare punti su campi importanti ma che in casa e soprattutto in questo finale di stagione non sa reggere neppure il semolino e si scioglie come neve al sole.
Ieri i biancazzurri hanno disputato forse la peggior partita della stagione. Sarà stata la tensione per la posta in palio ( e allora cosa succederà nelle prossime tre partite con lo spauracchio della retrocessione diretta sempre più pressante?), sarà stata l’assenza di alcuni giocatori importanti nell’economia del gioco laniero come Cavagna e Silva Reis ma un fatto è certo: il Bassano è arrivato a Prato con la mente libera. I veneti non avevano nulla da perdere e tutto da guadagnare. E la loro sicurezza in campo si è vista fin da subito con una determinazione e una concentrazione nella ricerca dei corridoi che ai biancazzurri non è mai riuscita. Una partita brutta sotto il profilo del gioco col Prato capace solo di gettare la palla in avanti scavalcando il centrocampo e cercando di trovare un improponibile Pesenti, troppo solo e troppo acerbo per saper gestire il peso dell’attacco. E con un Pisanu fuori forma tutta la squadra non ha girato. E così, quella che poteva essere la partita per riagganciare il treno della salvezza diretta è stata la partita della consegna della ciambella di salvataggio al Bassano che con Gasparello e Longobardi ha preso tre punti pesantissimi che lo portano a -2 dal Piacenza. E il Prato? Non ha il tempo di riflettere: mercoledì la partita a Siracusa, domenica la trasferta a Portogruaro e il 6 maggio la chiusura in casa col Trieste. Sarà salvezza? I dubbi cominciano ad essere tanti.
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