Il Tirreno

Livorno

Il Pisa è già salvo: il Carpi va ko all’Arena

di Antonio Scuglia
Il Pisa è già salvo: il Carpi va ko all’Arena

Perna e Tulli affondano la seconda in classifica, finale nervoso dopo un pugno di Concas al numero 11 nerazzurro

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PISA. Bastava un punto per festeggiare la salvezza, ma i nerazzurri si superano battendo il Carpi, seconda forza del campionato, e regalando così una bella fetta di serie B alla Ternana, che si porta a +4 sui modenesi.

E’ stata una partita di grande intensità da parte dei nerazzurri: gli emiliani possono senz’altro recriminare per un fallo di mano di Perna in occasione dell'1-0, ma poi devono rimproverare solo sé stessi per aver buttato la partita sulla rissa (non solo verbale) anziché sfruttare adeguatamente le loro indubbie qualità tecniche.

Bel pomeriggio all’Arena, con la sfilata dei bimbi della scuole calcio cittadine che portano lo striscione in memoria di Morosini e poi vanno in tribuna, facendo un tifo infernale per tutta la partita: avendo dai 7 ai 12 anni non sono ancora diffidabili e ne approfittano.

In campo la squadra di Notaristefano può vantare una grande organizzazione di gioco e un tasso tecnico invidiabile: non sono secondi per caso. Schierati con un classico 4-4-2, mettono anche in mostra alcuni giovani (come il terzino destro Laurini e l’esterno sinistro di centrocampo Boniperti, che però chiacchiera troppo dall’alto del cognome ereditato dal famoso nonno ).

Il Pisa (3-5-2), con i muscoli un po’ appesantiti dall’impresa di mercoledì scorso a La Spezia, fa turnover anche a sorpresa, con Favasuli, Raimondi e Benvenga inizialmente in panchina e Carparelli tristemente in tribuna. Ma in campo non molla di un centimetro. Ed anzi mette spesso in apprensione Mandelli con diverse conclusioni di un Obodo molto in palla.

Al 20’ l’undici di Pane passa in vantaggio: Genevier va a battere una punizione dalla trequarti sinistra, la palla spiove in mezzo e Cioffi la liscia davanti a Perna che in mezzo all'area controlla (aiutandosi nettamente col braccio: volontariamente o no?) e di sinistro incrocia nell'angolino opposto.

Le proteste ospiti sono veemente, giuste ma vane. Nell’esultanza, Perna mostra la maglietta che porta sotto quella “ufficiale”: è una foto di lui e il compagno di stanza Morosini (erano insieme nelle Nazionali giovanili) e la canzone di Ligabue Urlando contro il cielo che il suo amico gli faceva ascolare sempre.

Genevier spaventa Mandrelli al 35’ (traversa da posizione defilata), ma nella ripresa il Carpi parte fortissimo. Al 2’ Eusepi, dalla linea dell’area piccola e a porta spalancata, spara alto un assist perfetto di Ferretti, poi all'11' Ton è costretto al fallo, poco fuori area, per fermare una gran discesa di Laurini sul centro-sinistra. Memushaj da 20 metri non lascia scampo a Sepe: il suo sinistro è letteralmente disegnato a fil di palo.

Il Pisa è in affanno ma resiste, e al 29' torna in vantaggio: Favasuli, entrato da poco (come Raimondi e Benvenga) imbecca Tulli al vertice sinistro dell'area, l'attaccante rientra e lascia partire un destro a giro che si insacca nell'angolo opposto. Da qualche minuto Concas lo stava provocando e lui lo zittisce: alla ripresa del gioco l’avversario, a palla lontana, prima gli dà una spallata e poi un cazzotto nella nuca. L’arbitro e il guardalinee Maspero non vedono niente, si accende un parapiglia in campo e una discussione animata in tribuna Vip. In serie C non c’è la prova tv e Concas quindi non verrà squalificato, ma Notaristefano lo sostituisce subito per evitare rappresaglie. Solo che la partita finisce lì, spezzettata all’infinito. Ma al Carpi non conveniva giocare a pallone?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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