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Borgo a Buggiano, il veleno nella coda

Borgo a Buggiano, il veleno nella coda

Partita scialba fino al 90’. Poi una prodezza di Quintavalla regala al Savona tre punti d’oro in chiave salvezza

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BORGO A BUGGIANO. Sonnacchioso, lento e inconcludente. Un Borgo avvolto dal torpore deve inchinarsi al 90’ ad un modesto Savona, sceso in Valdinievole alla ricerca di sani punti salvezza. Decide un’incornata nel sette di Quintavalla quando il pareggio pareva risultato già acquisito a referto. E’ la dura legge della Seconda Divisione che non perdona. Una partita dalle scarse indicazioni (e occasioni) si trasforma in un sonoro schiaffo alle annunciate ambizioni azzurre. Sono al massimo cinque le presunte palle gol nella prima frazione di gioco. Dopo pochi minuti è Santini che sbuca alle spalle di un paio di difensori ospiti ma di testa non riesce a finalizzare un calibrato cross di Grassi. Tocca a Di Stefano al 10’ scoccare un fendente dall’out destro che si perde oltre la traversa. È Grassi al quarto d’ora a sparare sull’esterno della rete un sinistro velenoso. Il Savona si vede in avanti con Meloni che, lanciato verso la porta difesa da Grandi, si fa murare da Di Giusto accorso in ripiegamento. Al 30’ un bolide di Molino da fuori area rotola sul fondo. Il primo tempo si chiude fra gli sbadigli.

Poco cambia alla ripresa delle ostilità. I padroni di casa non mettono mordente e i liguri paiono allinearsi all’andatura. Un tiro di Ucha prova a svegliare gli animi sfiorando il palo alla destra del portiere azzurro. Fino al 90’ pochissimi i sussulti: una punizione altissima di uno spento Grassi, una dormita di Rocchi in area che si fa stoppare dalla difesa ospite e una fiacca girata sempre di Rocchi che arriva stancamente tra le braccia di Aresti. Il Savona alza il baricentro dopo un paio di mischie in area e un fendente di Giorgione piuttosto confusionario e con poche pretese. Tra un sonno e l’altro ecco che un’innocua punizione dalla tre quarti di Demartis trova indisturbato Quintavalla. Il numero 3 ligure impatta come meglio non poteva: la palla assume una traiettoria imprendibile per Grandi e si insacca nell’angolino alto. E’ lo 0-1 che non ti aspetti. Esultano come dei forsennati i venti ultrà savonesi venuti al Benedetti. Piangono amareggiati e irritati i supporters azzurri. Il Borgo perde senza essere sceso mai in campo. Questo fa paura.

Roberto Grazzini

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