Toscana
Bonamici, doppietta che vale il titolo
Il bomber trascina il Cascina in casa del Picchi: «Stiamo vivendo un sogno»
Una doppietta per l'allungo probabilmente decisivo. È quella realizzata da Luca Bonamici, attaccante di 28 anni del Cascina nel successo per 3-0 in trasferta, sul campo della seconda in classifica, l'Armando Picchi. Proprio la stessa squadra livornese che alla fine del girone d'andata aveva ben 11 punti di vantaggio sui nerazzurri. E che a tre giornate dalla fine si ritrova distanziata dagli stessi giocatori del tecnico Paolo Rossi di sei lunghezze. «Speriamo siano i gol decisivi per la vittoria del campionato», spiega la punta che ha raggiunto quota 14 reti, 18 se si pensa ai quattro della Coppa.
«E' stata una giornata importante per me e per la squadra - racconta Bonamici - perché battere l'Armando Picchi in trasferta e vedere il salto di categoria così da vicino è davvero una bella emozione». Nativo di Nodica, vicino a Pisa, la punta del Cascina è cresciuto, calcisticamente, nello Spa per poi trasferirsi alla formazione Beretti e alla primaadra del Viareggio per poi girovagare fra Bozzano, Pisa Sc, Volterra, Perignano, Montecalvoli e Peccioli, prima di approdare alla corte del direttore sportivo Graziano Pardini. «Ho giocato molto e segnato con una buona continuità quest'anno - dice di nuovo Bonamici vive di solo calcio al momento - e sancire la stagione con la vittoria del campionato sarebbe un sogno». Partito per disputare una stagione tranquilla, cercando di salvarsi senza ricorrere ai play out. «Avevamo un enorme svantaggio - sottolinea l'attaccante - ma poi, una volta che ci siamo ritrovati a ridosso delle prime posizioni abbiamo cercato spingerci sempre più in alto. Il girone di ritorno che abbiamo disputato è stato davvero eccezionale».
Il Cascina non perde dalla fine del girone di andata. Dal giro di boa ha messo insieme ben nove vittorie e soli tre pareggi. «Siamo vicini, possiamo dirlo - aggiunge Bonamici - e così potremo festeggiare tutta la squadra insieme, compresa la dirigenza. Anche se lo faremo solo dopo aver conquistato la certezza matematica. Faremo una bella cena in un locale della Versilia. Organizzo tutto io, nessun problema». Andreas Quirici
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