Gioco
Zanardi e gli altri, uno spettacolo sotto le Apuane
È scattato il Giro d’Italia handbike: tanta gente tra Marina di Massa e Forte dei Marmi per la Crono del Mare
Anche il sole, alla fine, si è deciso che era meglio partecipare a questa giornata speciale. Di sport vero e di uomini veri. Di atleti che non hanno avuto paura di rimettersi in gioco, di fare la linguaccia a un destino che ha tentato invano di cambiargli la vita. Il nastro d’asfalto che unisce Marina di Massa a Forte, come sempre elegante e ben tenuto, per tante volte è stato il teatro di epiche battaglie dei ciclisti normodotati, quelli che fanno spettacolo e dispensano denaro e marketing. Ieri quello stesso nastro d’asfalto è stato colonizzato da altri ciclisti, quelli dell’handbike, quelli che spingono sui pedali a forza di braccia, con una forza che viene da dentro, e una grinta che tanti talenti del ciclismo «vero» si sognano di avere. E come sempre accade nello sport, gli appassionati, la gente della strada capisce quando è il caso di esserci, di applaudire persone e atleti che lo meritano davvero, che hanno reso realtà un sogno tutto in salita. Erano tanti, tantissimi lungo il tracciato della prima tappa del giro d’Italia di handbike, che ha scelto la meravigliosda costa apuana come kermesse di apertura di una lunga avventura che porterà gli atleti in ogni angolo d’Italia e poi, alcuni di loro, all’avventura londinese delle Paralimpiadi.
Tanti applausi e cori da stadio per l’uomo simbolo di questa disciplina, l’uomo che ci ha messo la faccia, il mpiù forte di tutti dentro e fuori: Alex Zanardi. Già, proprio il pilota bello, ricco e amato che ha dovuto rivisitare la sua vita dopo un terribile schianto, che si è reinventato atleta di altissimo livello fidandosi solo dei propri bicipiti ma soprattutto del suo modo di essere una persona fuori dal comune. Che ieri, insieme ai suoi amici e3 colleghi dell’handbike, è stata la star di questa strana domenica senza calcio.
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