Gioco
Quelli che gongolano: Nico, la McLaren e soprattutto la Pirelli
SHANGHAI. Uno è felice, uno è contento, il terzo soddisfatto: come da ordine di podio, del resto. «È incredibile, è una gran giornata davvero per me e per la squadra, ci speravo ma fra sperarci e...
SHANGHAI. Uno è felice, uno è contento, il terzo soddisfatto: come da ordine di podio, del resto. «È incredibile, è una gran giornata davvero per me e per la squadra, ci speravo ma fra sperarci e vedere la bandiera a scacchi c’è una bella differenza», dice un raggiante Nico Rosberg. «So bene che la Mercedes non vinceva un Gp dal 1955, e so bene che festa ci sarà a Stoccarda - spiega sorridendo a 32 denti - ma più ancora di questa grande soddisfazione mi entusiasma il fatto che stiamo progredendo molto rapidamente, non mi aspettavo di essere così veloce e affidabile allo stesso tempo. Dobbiamo tenere i piedi per terra, però obbiettivamente questa è una vittoria che ci dà spinta e buone prospettive».
Contento è Jenson Button, che è arrivato secondo e ha riconquistato la leadership del campionato: resta il rimpianto di una possibile vittoria sfumata nel finale. «Il passo gara era più che valido, ma nell’ultimo pit-stop c’è stato un problema, ci ho messo quasi 10 secondi e poi mi sono trovato quattro macchine davanti all’uscita dai box. È stata comunque una giornata positiva e direi divertente». Soddisfatto, moderatamente, anche l’altro pilota della McLaren, Lewis Hamilton: « Rosberg ha fatto un lavoro fantastico e io sono felice di aver conquistato il podio. Sono punti importanti, e la macchina dà garanzie».
Un altro che sorride è l’imperturbabile direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, e ne ha buon motivo: le gomme sono sempre più ago della bilancia. «E’ vero, e devo fare i miei complimenti a Nico e alla Mercedes per questa vittoria più che meritata, hanno dimostrato una perfetta comprensione del comportamento delle due mescole in circostanze difficili, riuscendo a cogliere la finestra ottimale di sfruttamento delle gomme. In generale - gongola Hembery - per noi è stato un ottimo Gran Premio, che ha dato la possibilità alle squadre di provare una grande varietà di strategie diverse, aumentando lo spettacolo».
Non è certo d’accordo con lui Sebastian Vettel, che ha “visto” il podio ma poi ha chiuso in quinta posizione, sorpassato da Hamilton e dal compagno di squadra Mark Webber. «E’ un peccato - dice Seba piuttosto cupo e seccato - il podio era vicino ma gli altri erano messi molto meglio di me con le gomme. Preoccupato? Beh, ora c’è anche la Mercedes...»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
