La protesta
Pediatrica, ancora un ko che fa male
Livornesi giù al tie break a Montelupo, ora serve battere Siena per sperare
LIVORNO. La Pediatrica si trova nuovamente ad ingoiare amaro dopo l'ennesima sconfitta al tie-break: le livornesi tornano dalla trasferta col Montelupo con un punto, magra consolazione a fronte di un bottino che poteva essere più sostanzioso visto l'andamento della gara. L'avventura sabato non è iniziata nel migliore dei modi, con la palestra di Montelupo occupata le due squadre si sono recate a Montespertoli dove hanno trovato l'impianto sportivo allagato a causa della pioggia. La partita è così iniziata alle 20 nella palestra di Ponte a Signa con un'ora e mezzo di ritardo. In campo Tessari opposta a Mazziotta, le centrali Baronetto e Pitto, in banda Bardi e De Santi, libero Quiligotti. Primo set in salita per le labroniche che sul 23 pari con due errori in attacco regalano il parziale alle avversarie. Riscatto nella frazione successiva, con le ospiti che conquistano il secondo set 25 a 21 e nel terzo, con Zuanigh per Baronetto e Parra per Pitto in battuta, centrano il vantaggio con lo score di 25 a 18. Al momento della verità da un iniziale 8 a 7 per Pediatrica la fiorentina Cheli piazza otto punti su battuta, le padrone di casa dal 16 a 8 pareggiano il conto set 25-15. Al tie-break il cambio campo sorride alle livornesi in avanti 8 a 6, poi 11 a 8 e 14 a 12, ma sul 14 pari due errori fatali regalano la vittoria alle locali per 3 a 2. «Abbiamo buttato via altri due punti - commenta il tecnico Falchi a fine gara - è la terza volta da quando alleno io che dal vantaggio di due set a uno perdiamo al tie-break, ora abbiamo le ultime tre partite dove non possiamo permetterci il lusso di regalare punti, a cominciare dalla prossima contro il Siena dove dobbiamo assolutamente centrare la piena vittoria. So che molto dipenderà da come si comportano le altre squadre, ma finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci». Appuntamento quindi sabato alle 19 al Palacosmelli contro la già retrocessa Siena per continuare a sperare.
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