Gioco
Macchina sbagliata, la Ferrari ora trema
I piloti accusano la strategia, ma Domenicali ammette: «Siamo lenti, rischiamo di perdere un’altra stagione»
SHANGHAI. E’ più di una delusione, è quasi un colpo da ko. Tutti sapevano che molto difficilmente si sarebbe ripetuto il miracolo di Sepang, ma puntavano segretamente al podio, o almeno a una prestazione da 4°-5° posto; invece una Ferrari è andata a stento a punti e l’altra fuori dalla top ten, ed entrambe hanno dato la sensazione di non contare.
I piloti puntano il dito contro il traffico e la strategia, oltre che contro una vettura non all’altezza. «È una sensazione di pessimismo - dice Alonso - dopo una gara di grande lotta. Nel traffico la velocità massima della macchina, nostro punto debole, conta molto, ed è molto frustrante. Oggi non voglio pensare alla classifica perché la priorità è il miglioramento della prestazione della F2012. Questo non significa però che abbia perso le speranze, tutt’altro». Nonostante la batosta per Alonso il Mondiale è più aperto che mai: «L’anno scorso ci abbiamo creduto fino a Spa e non c’è nessun motivo per non farlo adesso che sono al terzo posto in classifica a sole otto lunghezze dal primo. La Mercedes? Beh, siamo un po’ sorpresi dal non degrado delle loro gomme - dice diplomaticamente lo spagnolo, ma in ogni caso pensiamo a noi: dobbiamo mettere la macchina a posto, ciò non mi rende molto ottimista per il Bahrain, una pista dove trazione e velocità sono fondamentali, proprio le aree in cui siamo più carenti. Anche la prossima settimana dovremo cercare principalmente di limitare i danni». «Abbiamo sbagliato la strategia - si limita a dire Felipe Massa - per fare due soste era molto meglio ravvicinarle, come gli altri».
Non cerca scuse Stefano Domenicali, il team manager della Ferrari. «La prestazione di oggi poteva essere migliore, è stato frustrante. Fernando ed Hamilton hanno corso attaccati per molto tempo, ma alla fine lui è arrivato terzo e Fernando nono, questo dà la chiave di lettura sintetica della frustrazione che viviamo. Paghiamo la non velocità di punta della vettura. Noi sappiamo cosa migliorare, ma dobbiamo fare in fretta, Fernando è ancora lì in classifica, dobbiamo metterlo in condizione di lottare, di stare attaccato ai primi. Altrimenti è un altro anno perso, e non possiamo certo permettercelo».
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