Sicurezza
Lucca travolta da Castelfiorentino
La squadra di casa tenta la rimonta ma non c’è niente da fare. L’allenatore: «Dovevamo mettere più impegno in difesa»
LUCCA. Castelfiorentino trova la serata perfetta al tiro ed espugna il Palatagliate, violato per la prima volta in questa stagione: i gialloblu approfittano di qualche lacuna difensiva dei padroni di casa e la puniscono dall'alto di un 80% al tiro dal campo nei 20 minuti centrali.
La gara si apre con ritmi alti, entrambe le squadre giocano a viso aperto ma sono gli ospiti ad allungare per primi con un 8-0, tutto transizione, griffato Zani e Montagnani. Lucca risponde e rimette il naso avanti grazie ad un ispirato Parente ma i castellani continuano a tenere il piede sull’acceleratore. Dalla panchina si alza il capitano Drocker che si mette subito in partita e firma 2 triple cui risponde un altrettanto caldo Montagnani. Castelfiorentino gioca con molta scioltezza mentre i padroni di casa si bloccano: la difesa perde di tono e con gli esterni ospiti in serata di gala al tiro questo risulta capitale. Il gap a loro favore arriva alla doppia cifra, con Salvatore che con la tripla del +12 costringe Russo al time out.
Dopo l’intervallo lungo, la musica è la stessa: i gialloblu tirano ancora meglio e con due giochi da 3 punti concessi a Toppino il margine diventa ampio. Si prova con la difesa a zona per inceppare l’attacco di Granchi, ma a poco serve perché Castelfiorentino, trascinata letteralmente dalle iniziative di Salvatore e Zani, vola fino a raggiungere il +27. Mancano 7 minuti alla fine e Lucca ha una fiammata di orgoglio con un sussulto da 9-0. Il pubblico incita la squadra che riesce ad toccare il -10 ma ormai manca il tempo per una rimonta e Castelfiorentino festeggia una vittoria chiave nella corsa ai playoff.
Coach Roberto Russo è rammaricato, ma sa dove sono gli aspetti che dovranno essere migliorati e corretti in queste settimane: «Da un puto di vista tecnico mi assumo tutte le responsabilità, anche perché questi sono giocatori che ho scelto io. Di certo paghiamo anche il gran carico atletico svolto negli ultimi 10 giorni, e che porterà frutti più avanti, ma non voglio cercare alibi né giustificazioni. Ci vuole più cuore, più amor proprio, più spirito di combattimento che ora non mettiamo perché siamo bloccati psicologicamente». Il coach sgombra il campo da eventuali polemiche: «Non abbiamo problemi interni. So che ci sono parecchie cose tecniche da corregere, inoltre in questo match dovevamo metterci più del nostro in difesa».
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