Gioco
Fuoriserie, la seduzione dell’auto d’epoca
Dalla Jaguar di Diabolik alla Lancia del “Sorpasso”. Alla Fiera di Roma la rassegna spettacolo
Quest’anno cade il cinquantennale di un film epico come “Il Sorpasso”. Quale occasione migliore per andarsi a rivedere dal vivo l’auto delle scorribande di Vittorio Gassman e Jean Luis Trintignant?
La Lancia Aurelia B24 spider sarà infatti una delle attrazioni principali di Fuoriserie, il salone di auto e moto d’epoca che si terrà alla nuova Fiera di Roma nel weekend del 21 e 22 aprile.
E non sarà la sola, visto che sono attesi pezzi rari come la 600 multipla “Marinella”, la 850 spider Michelotti e la 1100 a sei posti, insieme con uno dei sette esemplari esistenti ancora al mondo di Ape Risciò del 1955.
Insieme con queste chicche, decine di altri modelli che potranno essere ammirati ma anche comprati, perché il padiglione 13 sarà dedicato proprio al commercio di auto classiche, oltre che alla loro manutenzione e restauro.
Mentre al numero 12 si potrà trovare ogni sorta di pezzo di ricambio, modellismo o cimelio vintage, dei marchi nazionali ed esteri.
Quel che rende Fuoriserie un salone speciale, tuttavia, è il fatto che sia “itinerante”. Non si limita a mostrare vetture d’epoca solo al chiuso delle mura di una sala da esposizione, ma le porta in mezzo alla gente, con un corteo che sfilerà per le vie della Città Eterna in un ideale connubio tra arte e storia motoristica.
E, perché no?, anche cinematografica. Perché saranno tante le auto “da film” presenti, che un pubblico più maturo riconoscerà sicuramente.
A cominciare da una nutrita pattuglia di Jaguar: la casa inglese infatti, ora di proprietà dell’indiana Tata, è storicamente tra quelle che più ha messo a disposizione i propri bolidi per le produzioni sul grande schermo. Sembra che dagli anni ’50 a oggi le macchine col marchio del giaguaro siano comparse in più di 3.400 pellicole: dalla E-Type di Diabolik o la XK120 del ’53 che diventò poi addirittura Bat-mobile in “Batman Forever” del 1995, fino alla XK-R verde del 1996 in “007: La morte può attendere”.
Una specie di Cinecittà su quattro ruote dunque, quella proposta da Fuoriserie. In grado di far tornare anche se per poco agli antichi fasti, si spera, un mondo dell’auto che non sta attraversando il suo momento migliore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
