Gioco
Festa Mercedes, 57 anni dopo Fangio
Vince Rosberg, Button torna leader. Ferrari e Red Bull ko
SHANGHAI. Forse non sarà primavera Mercedes, ma di sicuro non era solo la rondine delle qualifiche: 57 anni dopo Fangio, un altro pilota delle “frecce d’argento” sale sul gradino alto del podio e trasforma il Gp della Cina in un evento storico: per ora isolato, domani chissà...
È Nico Rosberg a trionfare a Shanghai, chiudendo la gara con due pit stop davanti alle due McLaren di Jenson Button e Lewis Hamilton che ne hanno effettuato tre: il succo e la differenza stanno tutti qui. Una grande soddisfazione in casa Mercedes, per il pilota che si aggiudica la sua prima gara, per Norbert Haug e per Ross Brawn, che si conferma un grande stratega dopo le tante vittorie conquistate con la Ferrari. L’unico neo della giornata, che ha impedito quella che poteva essere una probabile doppietta, è il ritiro di Michael Schumacher, avvenuto dopo appena 13 giri per un problema causato dal difettoso avvitamento di un dado dell’anteriore destra.
Una gara caratterizzata da diversi pit-stop e molti sorpassi, tanto da rendere poco chiara la classifica in parecchi frangenti. E se Rosberg riesce a sfruttare meglio degli altri le gomme, la McLaren si conferma altamente competitiva e Button torna ad essere il nuovo leader della classifica mondiale, facendosi apprezzare per alcuni bei sorpassi.
Niente podio invece per la Red Bull, dominatrice delle ultime due stagioni ma adesso in grave impasse. Mark Webber e Sebastian Vettel si devono accontentare del quarto e del quinto posto con il bi-campione del mondo che negli ultimi giri perde ben due posizioni prima per via del sorpasso di Hamilton e poi per quello dell’australiano compagno di squadra. Anche Vettel adotta la strategia delle due soste e alla fine paga proprio il degrado delle gomme rispetto a coloro che lo precedevano. Bene la Lotus Renault che torna a casa con l’ottimo sesto posto di Romain Grosjean. A seguire le due Williams motorizzate Renault di Bruno Senna e Pastor Maldonado (Williams).
La Ferrari va male come era nelle previsioni, anzi anche peggio. Solo nono posto per Alonso, che chiude nella stessa posizione finale di quella di partenza, dopo aver fatto anche un insolito errore nel tentato sorpasso a Maldonado, che probabilmente gli costa alcuni punti. Alonso boccia la strategia delle tre soste, ma probabilmente la vera chiave è che questa Ferrari è lenta e la concorrenza è sempre più alta. Ancora fuori dalla top ten e soprattutto ancora a zero punti Felipe Massa: è vero il brasiliano probabilmente fa meglio delle altre volte, ma non serve in termini di risultati e alla fine arriva solo un tredicesimo posto. Per Massa la Ferrari aveva adottato la tattica delle due soste, ma neanche questa si è rivelata azzeccata.
Sempre molto vicina alle prestazioni della Ferrari c’è la Sauber, a cui Maranello fornisce i motori, come dimostra il decimo posto di Kobayashi e l’undicesimo di Perez: un ulteriore elemento che non consola certo il Cavallino.
Per quel che riguarda la gara partenza regolare con Rosberg che mantiene la posizione su Michael Schumacher. Webber scivola in ottava posizione. Contatto tra Massa e Senna, senza conseguenze. Alonso è in ottava posizione. Webber dopo appena 7 giri si ferma per sostituire le gomme. Pochi giri dopo si fermano un po’ tutti; Hamilton supera Kimi Räikkönen grazie ad un pit stop più veloce. Sfortunato Michael Schumacher: al 13’ giro problemi all’anteriore destra nel corso del Pit Stop che lo costringe a parcheggiare la sua monoposto. Al 17° giro Felipe Massa si ritrova momentaneamente in testa alla gara visto che il brasiliano non si era ancora fermato. Poco dopo però arriva un sorpasso senza problemi da parte di Rosberg che si riprende la leadership.
Con i continui pit-stop la gara è piuttosto confusa e si capisce ben poco sulle posizioni reali. Rosberg attende troppo per il secondo cambio e Button riesce ad avvicinarsi giro dopo giro e il sorpasso arriva al 35° nel corso della sosta del pilota Mercedes. Button ora è in testa alla gara seguito da Rosberg, Hamilton e Alonso. Al 40° giro, però, il terzo cambio è fatale a Jenson che a causa di problemi alla gomma posteriore sinistra e perde quasi 10 secondi per la sosta: Rosberg torna davanti, alle sue spalle Raikkonen e Vettel. Al 43° giro Alonso nel tentativo di sorpassare Maldonado perde la traiettoria, finisce sullo sporco e perde la posizione nei confronti di Perez. Al 48° Vettel con una grande manovra passa Raikkonen che poco dopo viene sorpassato da un gran numero di vetture; a 5 cinque giri dalla fine sorpasso di Button che soffia a Vettel la seconda posizione. Interessantissimi anche gli ultimi chilometri con i sorpassi di Hamilton e Webber ai danni di Vettel, ma per la vittoria ormai non contava più.
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