Gioco
Don Bosco sfiora la vittoria col Royal
LIVORNO. Va ad un passo dall’impresa il Don Bosco, che al termine di una contesa molto ben giocata è stato costretto ad alzare bandiera bianca dinnanzi alla capolista del girone, Royal Castellanza,...
LIVORNO. Va ad un passo dall’impresa il Don Bosco, che al termine di una contesa molto ben giocata è stato costretto ad alzare bandiera bianca dinnanzi alla capolista del girone, Royal Castellanza, per 70-75. Un epilogo che lascia un grandissimo amaro in bocca, soprattutto alla luce dei valori emersi sul parquet e di una condotta impeccabile da parte di Agostini e compagni, sconfitti sul filo di lana da un roster che, a meno di colpi di scena, salirà in Divisione Nazionale A.
Peccato, dunque, per non aver raccolto quanto seminato nella prima metà partita, con Leo Niccolai protagonista di un avvio al bacio (tre su altrettanti tentativi): sfruttare il ritmo è l’atipicità dei lunghi è infatti il piano partita imposto dalla panchina labronica, al cospetto di una squadra sì talentuosa, ma al contempo poco abituata alle velocità folli. Ottimo pure l’impatto Martini, reduce da due settimane di stop a causa di un noioso guaio muscolare, mentre sull’altra sponda gli uomini di Piva riescono a rimanere in scia per mezzo di 11 liberi concessi nel solo primo quarto (29-24 al 10’).
Castellanza ci prova allora con la zona, ma è Bernardi a rispedirla subito a debita distanza, complice la monumentale presenza a rimbalzo del tandem Saponi-Modica (45-40 all'intervallo lungo).
A inizio ripresa il trend non cambia, Livorno conduce e la Royal gli soffia sul collo rosicchiando, però, punti preziosi: da una parte Modica e dell'altra Aimaretti innescano una sfida nella sfida, in attesa che il numero 12 di Da Prato spenda prematuramente il quarto fallo e che la capolista firmi il primo vantaggio del match con un perentorio parziale di 0-9 (56-62 al 30').
L’ultima e decisiva frazione si apre ancora nel segno di Bernardi che impatta sul 66 pari, ultimo lampo di una gara che i lombardi vinceranno approfittando della maggiore esperienza e di un pizzico in più di lucidità nei momenti topici.
In casa Don Bosco, tuttavia, è un dovere vedere il bicchiere mezzo pieno in vista di un rush finale di stagione tutto da vivere. Perché a tali condizioni, fisiche e tecniche, la salvezza è un obiettivo da centrare in pieno. E il gruppo è determinato a portare avanti con impegno e a tutti i costi questo traguardo. Contro il Royal Castellanza poteva andare meglio e i giocatori potevano approfittare di più della positività del gioco. Ma l’ottimismo non abbandona la squadra, determinata a raggiungere l’obiettivo salvezza.
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