Il Tirreno

Livorno

Siligardi resta ai box un duro colpo in vista di Pescara

di Fabrizio Pucci

Stamani la decisione se portarlo in trasferta oppure no Zeman carica: «Dobbiamo stravincere più partite possibili»

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LIVORNO. Ci siamo. La settimana lunga sta per finire. Otto giorni dopo la sconfitta interna con il Padova gli amaranto sono pronti a sfidare il Pescara in una partita che si annuncia durissima e non solo per la cifra tecnica degli abruzzesi, che in perfetta linea con la filosofia ultra offensiva del suo allenatore viaggia con una media di oltre due gol segnati per ogni uscita dallo spogliatoio: non esattamente l'avversario più congeniale alla permeabile difesa del Livorno, sempre perforata da sei mesi a questa parte.

La tegola. A complicare ulteriormente la vita agli amaranto c'è la noia muscolare che affligge Luca Siligardi. Il cursore emiliano non ha ancora smaltito l'affaticamento che lo tormenta da un paio di giorni e a questo punto la sua presenza sul green dell'Adriatico è in forte dubbio. Armando Madonna non ha ancora diramato le convocazioni, ma c'è il rischio che 'Sili' resti a casa. Un nodo che sarà sciolto soltanto in extremis. Peccato, perché le scorribande dell'ex interista possono produrre effetti devastanti nella difesa pescarese, neanche quella a tenuta stagna visto i 50 gol incassati.

Alternative. Se Siligardi non ce la fa, fermo restando che Piccolo non è al top, Madonna ha due mosse a disposizione. La prima è quella di spostare Schiattarella sulla corsia destra orfana di Luca, e di sistemare Bigazzi su quella mancina: poco probabile. Altrimenti può infoltire il centrocampo con il 'Soldatino' comunque confinato sulle destra, ma con i garretti di Filkor, Belingheri e Luci in mezzo per il vecchio e sano 4-4-2. 'Beli' potrebbe pure giocare tra le linee, ma questo comporterebbe l'abbassamento di un difensore di Zemanlandia con conseguente maggiore copertura degli avversari: l'esatto contrario di ciò che è nelle idee di Madonna. Situazione fluida, comunque ed aperta a qualsiasi soluzione fino all'ultimo minuto anche perché ieri il tecnico di Alzano, prima del consueto allenamento (concluso con la partitella in famiglia) ha sottoposto il gruppo alla visione delle ultime partite del Pescara per vivisezionarne le caratteristiche tattiche.

L'arbitro. All''Adriatico' dirige Silvio Baratta della sezione Aia di Salerno. Nella vita di tutti i giorni fa l'assicuratore. In campo spesso 'assicura' il successo alle squadre di casa (nel 53% delle occasioni). Quest'anno ha arbitrato il Livorno il 14 gennaio contro il Crotone. Vinsero i nostri e Baratta accordò un rigore per parte. Bardi parò quello calciato da Ciano. Dionisi realizzò quello da tre punti.

Qui Pescara. Domani farà molto caldo. Ieri all'inaugurazione del “Pescara store” di viale Regina Margherita l'entusiasmo era palpabile, per nulla affievolito dalle tre sconfitte consecutive. Per gli abruzzesi quella con il Livorno è l'occasione del rilancio. Ieri Zeman ha ribadito che «la squadra sta bene», che lui non vede cali, ma avverte comunque la necessità «non di vincere, ma di stravincere quante più partite possibili di qui alla fine. Non voglio un Pescara normale – ha caricato il profeta boemo – ma che faccia qualcosa in più». Considerazioni che confermano la voglia di fare qualche cambio. Perciò col rientro di Zanon potrebbe esserci un turno di riposo a Balzano, mentre a centrocampo in odore di turnover c’è Nielsen, rispetto al quale potrebbe venir buona la maggiore dinamicità di Kone (se al meglio) o la propensione offensiva di Gessa. In attacco la sottolineatura di Zeman sul «gran numero di palloni giocati» fa pensare alla conferma di Caprari, che però a Varese alla distanza è andato in vistoso imbarazzo. C’è però il fattore meteo, la gara potrebbe giocarsi sotto la pioggia o su un campo pesante e allora il mister potrebbe ripiegare sul suo «undici ognitempo», visto che sono tutti disponibili ad eccezione del convalescente Martin.

Ai tifosi amaranto. La Questura di Pescara rende noto che la tifoseria livornese diretta allo stadio a bordo di autobus e/o veicoli propri dovrà uscire al casello autostradale Pescara Sud - Francavilla per essere poi condotta nel settore di pertinenza.

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