Gioco
Spinelli, una furia: «Ci voleva Prutsch»
Prima parla di sfortuna ed elogia l’impegno della squadra, poi si scatena contro le scelte di Madonna
LIVORNO. Alle nove della sera va in scena l’ira funesta di Aldo Spinelli. E annuncia una sorta di via crucis per Armando Madonna. Dapprima il presidente usa toni concilianti nei confronti di squadra e tifosi. Pare ecumenico. Poi lancia palle incatenate contro il tecnico. L’analisi della partita è serena: «Abbiamo commesso qualche errore in difesa, ma nel complesso non meritavamo la sconfitta. I ragazzi hanno giocato davvero molto bene. Se il Padova è questo allora significa che noi meriteremmo di essere terzi o quarti in classifica. Poi contro di noi i portieri avversari sfoderano sempre prestazioni da campioni. Siamo pure sfortunati».
L’atteggiamento del Livorno è piaciuto a Spinelli: «La squadra ha reagito – continua – e ha dato l’anima. Peccato per quelle sbavature difensive perché». Poi il presidente parte con l’attacco frontale nei confronti dell’allenatore: «Purtroppo – dice infervorandosi – a centrocampo ha giocato qualcuno che là in mezzo non c’entra proprio niente. Sia chiaro: quando manca Luci sono altri i giocatori che devono scendere in campo».
Lo sfogo non è finito perché Spinelli fa nomi e cognomi e mette a rischio la panchina di Madonna: «Se non c’è Luci io voglio vedere in campo Prutsch e invece non mi viene mai fatto vedere. Mi chiedete se sono arrabbiato con l’allenatore? Certo che si. E non so che cosa succederà».
Notte insomme, quindi, per lui mentre il tecnico di Alzano ostenterà serenità. La chiosa di Spinelli è per i tifosi e per l’arbitraggio (infelice) di Ciampi. «Mi dispiace aver perso perché la squadra e il pubblico non meritavano di uscire a mani vuote. La gente ha incitato i ragazzi dal primo all’ultimo minuto. E la sconfitta fa male anche per questo. Il direttore di gara? Non ha arbitrato benissimo, ma questo ci porta sfiga e quando lo incrociamo non c’è nulla da fare: finiamo per perdere sempre».
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