Gioco
Lippi, mistero sulla panchina cinese
L’ex ct tentato dalla faraonica offerta del Guangzhou. Ma a Viareggio per ora ci credono in pochi
VIAREGGIO. Per adesso non c’è ufficialità e il diretto interessato non conferma nulla, però il nome di Marcello Lippi viene accostato sempre con maggiore insistenza a quello della squadra cinese del Guangzhou Canton di proprietà del plurimilionario Xu Jiayin (alle spalle ci sono una fabbrica di automobili e la sterminata immobiliare Evergrande con un patrimonio da 6 miliardi di dollari)che vorrebbe rivoluzionare il business-calcio e rilanciare a livello internazionale una società scossa due anni fa da uno scandalo che le era costato - singolare analogia con la Juventus - la retrocessione.La tempistica tornerebbe con quanto affermato ripetutamente dall’ex ct azzurro, stufo di fare il Cincinnato nel campicello della pur amata Versilia, e voglioso di scendere nuovamente in campo: «Entro settembre - ha detto più volte - mi vedrete su una nuova panchina». Anche le indiscrezioni sul suo stipendio tornerebbero eccome: si parla di un contratto da 10 milioni di euro, al livello di un Mourinho anche se con una squadra ovviamente di ben diverse ambizioni. A Viareggio, malgrado questi indizi, non sono però convinti che l'ex cittì campione del Mondo possa davvero spiccare il volo per la Cina.
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