Gioco
Salviato, niente sconti al Padova
«Venerdì a noi servono i tre punti. Partita difficile ma il Livorno fa più fatica contro le piccole»
TIRRENIA. Diligente in campo quanto abile a districarsi con le parole davanti ai microfoni. Simone Salviato è un giocatore di quelli che in campo fa il suo compito e non alza mai la voce, ma quando fuori dal green è chiamato in causa sa sempre analizzare con intelligenza il momento della squadra. E’ così che il suo intervento a metà settimana fornisce buoni spunti per decifrare il prossimo impegno degli amaranto, venerdì sera all’Ardenza contro il Padova. «Ci aspetta un esame con una squadra strana, da alti e bassi, ma con un organico eccezionale perciò non si può sottovalutare».
I tifosi di scoglio hanno ancora il dente avvelenato per il 3-2 subito all’Euganeo lo scorso maggio, che vietò al Livorno il pass per i playoff. I biancoscudati non sono proprio nelle grazie degli amaranto, perciò è lecito attendersi un ambiente caldo che farà la sua parte per mettere in difficoltà una squadra che, dal suo canto, viene da una sconfitta interna e allora ha già la sua dote di pressione da sopportare. Ma al buon Salviato questi dettagli non interessano: «Io so solo che a noi servono i 3 punti per poi lavorare in modo più tranquillo. In questa fase del campionato il bel gioco è subordinato al risultato. La vittoria di Gubbio ci ha dato maggior consapevolezza nei nostri mezzi e vogliamo allungare la serie positiva». Il Livorno che subisce gol da 25 gare consecutive è un dato che al terzino veneto non piace per niente, e allora lui prova a fornire una spiegazione: «Ci sono una serie di errori a catena che ci portano a subire gol nei momenti focali delle partite. Le palle inattive sono un nostro neo e poi ci manca l’esperienza per gestire i minuti finali. Ma stiamo lavorando molto sulla fase difensiva, consapevoli che dobbiamo migliorare».
A livello personale, Salviato ha dimostrato una crescita sensibile rispetto allo scorso campionato, tanto da guadagnarsi il posto di titolare fisso. «Sto maturando - dice Simone - e ho meno paura di sbagliare. Tuttavia, essendo nato come esterno alto devo ancora migliorare la fase difensiva».
All’andata contro il Padova, Simone soffrì le incursioni di Cutolo, su cui pertanto si sofferma prima di ritrovarselo di fronte: «Cutolo è un po’ il nostro Siligardi: un giocatore che si inserisce palla al piede e cerca sempre il mancino. Oltre a lui, il Padova ha un giocatore veloce come Lazarevic, che probabilmente farà reparto a tre in attacco con Ruopolo e Cutolo». Il Padova è il primo di una lunga serie di avversari di prima fascia che il Livorno si troverà di fronte nelle ultime nove giornate: il calendario preoccupa ai fini della salvezza? «No - risponde sicuro Salviato - perché noi facciamo più fatica con le piccole, che vengono da noi e si chiudono dietro la linea della palla, mentre con le big è meglio perché ci affrontano a viso aperto. Per la salvezza ci mancano 10 punti; la quota quest’anno è più bassa».
Una battuta finale, il terzino la riserva per mister Madonna: «E’ un tecnico preparato che sa leggere bene le partite. Per me è un punto fermo dal quale ripartire nella prossima stagione».
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