Italia
Scintu, quante squalifiche
Otto giornate in un anno e mezzo per il focoso allenatore dell’Appennino
Se uno legge con assidua frequenza i bollettini ufficiali della Figc toscana, sembra che Corrado Scintu, allenatore dell'Appennino attualmente penultimo in classifica nel girone A di Promozione, sia un diavolo che va in panchina.
In un anno e mezzo al timone della squadra montana (che gioca in esilio a Montale) dove ha totalizzato poco più di trenta partite, è già riuscito a saltarne otto per squalifica: se non è record, poco ci manca. Al centro del contendere, come sempre, qualche parola di troppo con l'arbitro anche se, in alcune circostanze, al mister dell'Appennino le squalifiche non sono andate giù: «Mi hanno messo in castigo soltanto per aver segnalato un fallo di mano», disse prima dell'ultima squalifica, nel novembre scorso. Assenze cadenzate nel tempo visto che nella passata stagione prese due giornate: quest'anno ne ha prese altrettante a metà settembre per proteste, a metà novembre per qualche parola di troppo e lo scorso 15 marzo per lo stesso motivo.
Complice un calendario scombussolato, l'allenatore degli amaranto, che ieri doveva tornare in panchina, è stato costretto a rimandare il rientro a data da destinarsi, visto che la partita dell'Appennino contro il Maliseti è stata rinviata in quanto Filippo Iobi, uno dei pezzi da novanta dei montani, è stato convocato nella rappresentativa regionale Juniores. A quando il prossimo stop?
Intanto è stata una giornata davvero importante al comando della classifica. Il San Marco Avenza con la quaterna sul terreno del Ponte Buggianese (stavolta senza Galante) grazie alla doppietta dell’eterno Cesare Arzelà ha superato al primo posto la Folgor Marlia, bloccata su un rocambolesco 3-3 sul terreno della Larcianese (doppietta del lanciatissimo Landolina). E alle spalle della coppia regina torna a farsi minaccioso il Seravezza, che stravince il big match della giornata in casa del Castelnuovo della premiata ditta Fanani-Micchi: grande protagonista tra le file dei versiliesi Manfredi, giunto al suo quinto centro stagionale. E così, a cinque giornate dalla fine della stagione regolare, tutto è ancora apertissimo, sia in testa che in coda a questo incerto campionato.
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
