Sicurezza
Rosignano, un ko che fa perdere la testa
Alla Virtus Pavullese basta un gol di Montanari. I biancoblu chiudono in otto: rosso per Cannarsa, Moneta e Malasoma
PAVULLO NEL FRIGNANO. Un gol di Montanari basta alla Virtus Pavullese per battere il Rosignano. Per la squadra di Bilancieri una sconfitta amara, arrivata al termine di una partita non bella ma giocata con grande impegno dalle due squadre. Molto gioco sporco a cetrocampo, dove la palla sembra incollata al terreno. Difficile, infatti, trovare la giocata vincente, l'imbucata per gli attaccanti e l'azione importate per schiodare il vantaggio dei padroni di casa. Due settimane fa pareva essersi scavata una buca dalla quale difficilmente sarebbe potuta riemergere in superficie, ma in soli 180' la Pavullese ha ripreso in mano le redini del proprio destino. Tanto che adesso i ragazzi di Pivetti non se la sentono proprio di firmare nemmeno per un playout, visto che la salvezza diretta è tornata a distanza non più proibitiva (sei punti).
E tra coloro che devono fare attenzione c'è il Rosignano, caduto non senza qualche rimpianto (grida vendetta un contatto in area emiliana in chiusura di primo tempo) al termine di una gara nella quale, specie nel finale, i toscani hanno letteralmente perso la testa, chiudendo addirittura in 8. Il match s'è deciso in avvio, con Montanari che al 16' ha indovinato la traiettoria giusta per beffare Barbetta.
Il Rosignano ha provato a reagire con Giglioli prima e Del Bono poi, ma a fare notizia è stato piuttosto il contatto in area con protagonista Iarrusso, fermato quasi a tu per tu con Tagliavini senza che il direttore di gara però indicasse il dischetto.
Nella ripresa gara maschia ma con pochi pericoli per la Pavullese, agevolata dai rossi di Cannarsa e soprattutto di Moneta (gomitata a Montanari) e Malasoma, che innervosito a tempo a scaduto ha pestato su una mano un avversario. Un finale da dimenticare che condizionerà le scelte in vista del match col Lanciotto.
E mentre i padroni di casa fanno festa grande per una vittoria inattesa, giunta come detto al termine di una partita che non sarà ricordata per spettacolo ed emozioni, il Rosignano recrimina per non aver mai trovato la scintilla che poteva cambiare un pomeriggio invece amaro per la sconfitta. Dimenticare comunque in fretta la sconfitta per ripartire già dalla prossima appunto contro il Lanciotto, avversario ampiamente alla portata. Dopo i fiorentini ancora una trasferta, in casa del Ravenna. Poi Scandiddi in casa, viaggio a Este e chiusura della stagione regolare contro il Cerea. Insomma, da ora in avanti non sono più ammessi errori se non si vuole compromettere l’intera stagione.
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