Il Tirreno

Livorno

Pontedera spietato cala il pokerissimo

di Lorenzo Lazzerini
Pontedera spietato cala il pokerissimo

Il fanalino di coda Group Castello messo con le spalle al muro e ora i granata sono a un passo dalla Seconda divisione

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PONTEDERA. L’Arezzo chiama, il Pontedera risponde. Senza scherzi da pesce d’Aprile e con un risultato che non ammette repliche. Col 5-1 al fanalino Group Castello la capolista replica al successo dell’Arezzo, nell’anticipo di sabato, sullo Sporting Terni, e lo tiene a 10 punti di distanza. A 5 giornate dalla fine. Se nel prossimo turno il Pontedera dovesse vincere e gli inseguitori perdessero, la promozione in Seconda divisione sarebbe matematica. Sembra infatti che manchino solo i numeri a certificare il traguardo. La squadra di Masi sul campo è già padrona assoluta. Nel testacoda con gli umbri cala il pokerissimo e raggiunge la quinta vittoria interna consecutiva. Il gol di Magnani dopo appena 58 secondi mette la strada in discesa, e l’acuto di Cubillos intorno alla mezz’ora sembra chiudere i giochi. Ma il Group Castello riesce a riaprirli accorciando le distanze con Fiorucci.

E qui emerge la forza del Pontedera, che fiuta il pericolo e si riporta avanti grazie alla rete di Nolè, dilagando poi nel finale con Carfora e Arrighini. Cinque gol, cinque marcatori diversi. Ma il risultato è sempre lo stesso. I granata sembrano proprio imbattibili, e ora aspettano solo il momento di tirar fuori lo spumante e festeggiare il ritorno tra i professionisti, che manca da 12 anni. Gli umbri cercano punti per evitare la retrocessione diretta, ma la giovanissima formazione tifernate può ben poco contro la corazzata granata. Neanche il tempo di un giro d’orologio e Regoli lancia Magnani in profondità; la difesa ospite rimane ferma, e l’attaccante in diagonale scavalca Lancini con un tocco morbido. Il primo segnale di una mezz’ora giocata a tutto gas dal Pontedera, che cerca di archiviare subito la pratica con un pressing costante e imprimendo grande ritmo alla propria manovra. È il movimento del tridente d’attacco Nolè-Magnani-Cubillos a creare i maggiori problemi agli avversari. Ma il gol del raddoppio arriva su un’altra arma micidiale dei granata: il calcio piazzato. Al 26’ Carfora scodella in mezzo da calcio d’angolo, sul primo palo si crea una mischia e Cubillos rimane solo al centro, libero di girare in rete e di festeggiare il suo primo gol al Mannucci. Un primo tempo senza storia, in cui Magnani, al 33’, centra anche la traversa, e Rosati poco dopo chiama Lancini a un grande intervento. A inizio ripresa invece, il Pontedera sembra rimasto negli spogliatoi. Gli umbri prendono l’iniziativa e accorciano le distanze al primo, vero tentativo. Al 56’ Marinelli scende centralmente e serve Fiorucci, che trafigge Bibba scoccando un sinistro dal limite preciso e angolato.

Suona la sveglia per la capolista, che ricomincia a giocare col solito ritmo indiavolato e rimette il risultato in cassaforte dopo appena 5’. Regoli recupera palla a centrocampo, lancia a rete Magnani, e sul tiro dell’attaccante un rimpallo favorisce Nolè. Infallibile il suo tocco da distanza ravvicinata. Da ora per il Pontedera è una marcia trionfale. Il Group Castello non ha la forza per reagire, e l’ingresso di Arrighini fa letteralmente saltare in aria la sua difesa. Prima l’ex Rosignano indossa le vesti dell’assist-man e serve a Carfora la comoda palla del 4-1. Poi mette il sigillo definitivo con un bel sinistro incrociato al termine di una bella azione personale. Il passivo poteva essere ancora più pesane. In un paio di occasioni Lancini compie autentici miracoli su Cubillos e Magnani. Ma per il Pontedera quello che conta è aver dato un’ulteriore dimostrazione di forza all’Arezzo. Come dire «il campionato è chiuso».

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