Gioco
Pistoia, le grandi fatiche ora si sentono
La Giorgio Tesi Group si arrende a Barcellona Pozzo di Gotto: addio primo posto, il traguardo si chiama solo playoff
BARCELLONA POZZO DI GOTTO. Promozione diretta addio. Al PalAlberti di Barcellona Pozzo di Gotto, contro i giallorossi locali della Sigma, la Giorgio Tesi Group Pistoia, priva di Gurini (in panchina per onor di firma, dopo l'infortunio alla spalla rimediato quindici giorni fa) e, ovviamente, di Donte Mathis (non dimentichiamoci che il play titolare è assente per il suo grave malanno al ginocchio dalla fine del girone d'andata), appare in debito d'ossigeno. La squadra biancorossa, due settimane dopo la grandissima impresa (in recupero) firmata con Reggio Emilia, nove giorni dopo la sconfitta in volata rimediata a Verona, ma anche quattro giorni dopo la notizia rimbalzata dalla ComTec di una possibile penalizzazione di due punti per irregolarità nei contributi, va in tilt.
Contro i siciliani, che all'andata (non senza polemiche per la direzione arbitrale) si imposero a Pistoia 66-81, i ragazzi di Moretti incassano una sconfitta netta, perentoria ed amara. Ieri è finita 95-76. Per la prima volta dall'inizio della stagione, la Giorgio Tesi è costretta a fare i conti con due stop di fila. Due sconfitte giunte in trasferta (a Verona e, appunto, a Barcellona Pozzo di Gotto) differenti, nella forma e nella sostanza. In terra siciliana, la Giorgio Tesi ha lottato fino all'ultimo secondo ed è stata beffata solo per piccoli episodi sfortunati. Al PalAlberti, invece, Toppo e compagni hanno perso di schianto. Decisivo, per l'esito del match, il secondo tempino, finito con un parziale di 30-16 a favore degli isolani.
Muovere eccessive critiche ad un gruppo, quello della Giorgio Tesi, che fin dalle prime giornate staziona nei quartieri altissimi della classifica (e che si è a lungo espressa ben oltre le più rosee previsioni della vigilia del campionato), sarebbe ingeneroso. Si pone però una domanda: siamo sicuri che il serbatoio delle risorse mentali e fisiche, in questo fase finale della stagione, decisiva per la promozione, non sia già in riserva? Alle restanti tre fatiche della regular season (e ai playoff, a questo punto molto probabili: la prima piazza appare irraggiungibile) l'ardua sentenza.
Difficile, nella circostanza, capire fin dove si spingono i meriti della Sigma, trascinata dall'asse play-pivot composto dagli immarcabili Green e Martin, e fin dove i limiti attuali della Giorgio Tesi, nelle cui fila troppi elementi hanno giocato al di sotto del proprio (altissimo) standard abituale. Nelle schermaglie iniziali, gli ospiti appaiono in forma. Vanno a bersaglio, nell'ordine, Jones, Bucci, Hardy, Martin e, con una schiacciata, Toppo. Il 4-6 al 2' non illude Pistoia. Nel giro di pochi secondi, ecco un pesantissimo parziale di 9-0, che indirizza la gara sui binari preferiti ai barcellonesi: 13-6. Galanda e Saccaggi provano a far rimanere la squadra in scia: 16-12, 21-14. La Sigma si issa sul 23-14. In chiusura di primo quarto, i biancorossi limitano i danni, grazie ai canestri di Tavernari, Toppo e Saccaggi (25-22 al 10'). Nuovo allungo giallorosso: 32-26. Dordei si fa fischiare (con un tecnico) un incredibile quarto fallo personale, ma Pistoia non ne approfitta. I siciliani, con lo straripante Green, aumentano minuto dopo minuto il proprio margine: 46-33, 51-34 e a metà gara, 55-36.
All'intervallo lungo, la situazione è abbondantemente delineata a favore del quintetto siciliano. Nel terzo tempino, i padroni di casa amministrano serenamente il larghissimo margine che si mantiene costantemente sui venti punti. Al 30', il vantaggio interno è di 22 lunghezze (77-55).
Pistoia non vuole arrendersi. Jones, sigla al 35' il meno 17 (84-67), che convince Giancarlo Sacco a chiamare precauzionalmente un time-out. Nessuno, fra i tifosi giallorossi, trema. Finisce 95-76. Per Pistoia un 'pesce d'aprile' di pessimo gusto...
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