Il Tirreno

Livorno

Il Viareggio si inchina alla Pro Vercelli

Il Viareggio si inchina alla Pro Vercelli

I bianconeri, che giocano un’ora in inferiorità numerica, ancora sconfitti tra le mura amiche. Contestato l’arbitraggio

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Proprio alla vigilia della partita dell'anno, quella di Foligno dove si deciderà il destino di chi retrocederà direttamente in Seconda Divisone, il Viareggio incassa una brutta sconfitta, l'ottava tra le mura amiche, figlia di una partita giocata con poca grinta ma anche di un arbitraggio quanto meno discutibile il quale ha costretto la formazione di Cuoghi a giocare in inferiorità numerica per un'ora con la Pro Vercelli già in vantaggio. Un Viareggio dunque nemmeno troppo fortunato che dopo avere sfiorato il gol dopo ottanta secondi dall'inizio della partita con una staffilata di Zaza respinta miracolosamente da Valentini ha subito dopo pochi attimi il gol di Martini. Una specie di maledizione questa di subire reti nel primo quarto di gara che contro la Pro Vercelli si è manifestata per la sesta volta.

Acquisito il vantaggio la Pro Vercelli, priva del gioiellino Iemmello oltre che di Bencivenga, Di Piazza e Murante, si è limitata a controllare la gara in virtù di un centrocampo ben diretto da Rosso, autentico catalizzatore del gioco piemontese, ed Espinal mentre il Viareggio ha cominciato ad accusare le prime difficoltà in fase di costruzione visto che Berardocco ha dimostrato fino dalle prime battute di avere poca gamba e poche idee.

La partita già in salita è diventata poi una specie di Tourmalet quando il direttore di gara nel giro di nove minuti ha ammonito due volte, in maniera a dir poco severa, Fiale costringendo il capitano a prendere anzitempo la via degli spogliatoi. In inferiorità numerica ma con un'ora ancora da giocare il Viareggio ha però avuto il demerito di innervosirsi un troppo gettando via quello che rimaneva della prima frazione al cospetto di una Pro Vercelli che probabilmente aggredita con maggiore convinzione avrebbe sicuramente mostrato qualche limite di tenuta soprattutto in difesa. Ma Zaza dopo l'inizio scoppiettante si è disunito così come Cesarini e di conseguenza le possibilità di recupero delle zebre sono scemate con il passare dei minuti. Unico rimasto in partita fino in fondo assieme a Carnesalini (anche lui salterà Foligno) è stato Cristiani che nel finale si è visto negare il pari da una bella parata di Valentini.

Massimo Guidi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web