Toscana
«Era rigore, altro che espulsione»
Il tecnico recrimina su «un arbitraggio a senso unico e un penalty negato»
SIRACUSA. Le attenuanti non mancano di certo alla Carrarese. In casa della vice capolista del campionato senza gli infortunati Anzalone e Gaeta, e con Pacciardi fermato da una fastidiosa influenza virale e Corrent a mezzo servizio. Una partita diventata ancora più in salita dopo l'espulsione di Orlandi.
«Sono ugualmente soddisfatto – esordisce il tecnico apuano Sottili – perché abbiamo affrontato a testa alta una gara difficile con quattro assenze pesanti e dopo 35 minuti siamo rimasti in inferiorità numerica per un arbitraggio a senso unico che ci ha negato un rigore netto su Conti sul risultato di 1-0. Anche i giocatori del Siracusa si sono guardati increduli, credevano fosse rigore. Invece il direttore di gara ha estratto il giallo per simulazione. Poi siamo stati bravi e determinati a pareggiare creando le basi per portare via un prezioso pari, ma con un uomo in meno è stato tutto più complicato. Ma abbiamo tenuto alto il nome della Carrarese contro un Siracusa che senza penalizzazione sarebbe ad un punto dalla vetta».
Sottili pensa già alla partita di mercoledì per il turno infrasettimanale di Pasqua contro il quotato Virtus Lanciano.
«Un altro grosso ostacolo, speriamo di recuperare qualche giocatore indisponibile – afferma –. È chiaro che con due gare ravvicinate contro il Siracusa ho fatto scelte su chi stava meglio dal punto di vista fisico. Corrent ha giocato l'ultima mezz'ora e mi ha detto di non avere accusato fastidi, mentre il recupero è più difficile per Gaeta e Anzalone. Anche Pacciardi aveva ancora vomito e diarrea e mercoledì è vicino». Secondo Sottili la vicenda Ricci non ha influito sul risultato. «La squadra ha dimostrato di avere la testa sul campo, la situazione societaria non ha condizionato la prestazione. Adesso dobbiamo recuperare energie psico-fisiche contro il temibile Lanciano». Tra i migliori in campo nella Carrarese c'è stato Diego Vannucci, con la fascia di capitano al braccio al “De Simone” di Siracusa. «Una sconfitta esagerata rispetto alla buona prestazione della Carrarese al cospetto di una delle squadre più forti del girone e in lotta per la promozione in serie B – dice il laterale sinistro – nonostante le assenze e le difficoltà della gara siamo stati in partita fino al 3-1 e senza dubbio ha pesato l'espulsione di Orlandi. In dieci per un'ora la partita è diventata più difficile. Ma abbiamo reagito con grande carattere. Sapevamo che sarebbe stata una gara in salita, ma in undici contro undici sarebbe stata un'altra storia».
La Carrarese, ferma a quota 40 e in teoria ancora in gioco per i playoff, pensa già alla prossima sfida casalinga contro il Lanciano, quarta forza del campionato. «Un'altra partita molto difficile - dice l'attaccante Russotto - ma la Carrarese giocherà senza timori reverenziali, cercando di portare via un buon risultato come del resto abbiamo sempre fatto davanti ai nostri tifosi. Abbiamo dimostrato a Siracusa di essere una squadra che merita di stare nelle posizioni importanti, ci sono ancora cinque partite dove proveremo a fare il massimo».
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