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È uno StraPrincipe e l’Inter torna a far godere San Siro

È uno StraPrincipe e l’Inter torna a far godere San Siro

Stramaccioni debutta con un tridente fotonico e piovono gol Davanti al Genoa il gruppo si ricompatta ma la difesa soffre

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MILANO. Andrea Stramaccioni ha esordito vittoriosamente a San Siro dopo una partita d'altri tempi: nove gol, quattro rigori, due espulsioni, una tripletta di Milito, una doppietta di Gilardino dal dischetto. E' bravo, indubbiamente, ma il Genoa - nella veste di Babbo Pasquale (non c'entra Marino, ma la sua debole difesa) - ha regalato troppo, con la sua trasandatezza nelle marcature. Diego Milito è stato incontenibile e - ancora una volta - ha confermato quanto lungo avesse visto Mourinho puntando su di lui: l'Inter di Stramaccioni non è rivoluzionaria ma efficace. Finalmente si fa vedere Fredy Guarin che ha impressionato favorevolmente.

L'Inter - ammalata grave - non è guarita ma ha invertito una tendenza: conta il risultato e quello è arrivato. Di certo si può disquisire sui quattro gol incassati (due su rigore), sulla prestazione dei singoli e, in particolare della difesa, ma non è appropriato. Decisivi sono i tre punti e le mosse azzeccate da Stramaccioni che ha schierato un tridente formidabile con Forlan, Milito e Zarate. Quest'ultimo autore di un eurogol, tripletta invece per Milito. Ancora a secco l'uruguaiano il quale però si è dato un gran daffare. Cambiasso è tornato alla grande. Ottimo e grintoso Poli: nel complesso, il gruppo si è compattato e ha tenuto contro una squadra - il Genoa - che ha lottato fino all'ultimo secondo, segnando il quarto gol a partita praticamente finita.

Stramaccioni ha sostenuto e sospinto la sua squadra con la scioltezza e l'incoscienza dei giovani, accettando il delicato incarico. Eppure, l'allenatore è stato saggio ed equilibrato.

L'Inter va in vantaggio con Milito prima che scocchi il quarto d'ora. Forlan mette al centro per la testa del Principe che va a rete e non esulta in segno di rispetto per la sua ex squadra. L'Inter cresce e crea occasioni. La partita sembra scontata: al 28' Milito - davvero stratosferico - segna il gol del 2-0. Lancio lungo di Stankovic - con la difesa genoana drammaticamente immobile - sventurata deviazione di Kaladze. Aggancia Milito che infila Frey. A San Siro è festa e il pubblico esplode quando Samuel segna la terza rete grazie a un cross teso e forte di Lucio. E’ il 40', i giochi sembrano fatti ma la partita col Genoa si rivelerà davvero infinita. Al 47' il primo segnale d'allarme: i rossoblu accorciano grazie a una rovesciata di Sculli deviata da Moretti.

E' l'antipasto di un incredibile secondo tempo che Stramaccioni riesce a domare in qualche modo, sostituendo Stankovic (un po’ stanco) con Guarin, altro esordiente e Obi per Forlan, in crescita ma ancora non perfetto. Al 15' fallo di mano di Zanetti: l'arbitro non ha dubbi. E' rigore. Palacio va a segno dal dischetto. La gara si accende, l'arbitro ferma il gioco per la presenza in campo di due palloni ma con Forlan lanciato a rete. Proteste vibranti dei nerazzurri. La partita si riapre e la paura della beffa si riaffaccia a San Siro. Al 28' allunga l'Inter con un eurogol di Zarate: destro a giro imparabile. La rete della sicurezza, la quarta. La prima in campionato per Zarate, il secondo in maglia nerazzurro. Ma non è finita: a meno 10’ Julio Cesar è costretto al fallo su Palacio: rosso e rigore. Gilardino trafigge Castellazzi, entrato al posto di Zarate. Finale al cardiopalmo: Belluschi stende Guarin. Questa volta penalty per l'Inter, trasforma Milito. Al 90’ l'ultimo gol del Genoa. Lucio falcia Sculli, Gilardino bissa dal dischetto.

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