Gioco
Madonna se la gode «Un Livorno in salute e pieno d’orgoglio»
Gioia per la vittoria ma che spavento per quel gol preso... «Non va bene, ne prendiamo troppi su calcio da fermo»
«Un ottimo Livorno per un’ora, vissuta gestendo molto bene la palla. Anche se è mancata la cattiveria giusta per cercare il secondo gol. E quando non lo trovi nel calcio rischi sempre...».
Armando Madonna si gode il 2-1 di Bernacci in pieno recupero di questa partita impazzita come la pallina di un flipper che ha portato un po’ di giustizia a questo sabato amaranto. «Il Gubbio - prosegue il tecnico gentiluomo - è una squadra viva, che lotta. Noi in questo momento stiamo veramente bene, la gestione palla l’abbiamo fatta in maniera molto intelligente, costringendoli a uscire. E nella fase di non possesso i nostri due mediani salivano per marcare quasi a uomo i loro due centrocampisti bassi, per rallentare la costruzione del gioco. Nel secondo tempo qualcosa è cambiato, noi avremmo avuto bisogno di un esterno puro come Bigazzi o Piccolo per metterli in difficoltà. Invece entrambi sono infortunati e con quattro centrocampisti ma senza un vero uomo di fascia siamo andati un po’ in sofferenza...».
Un altro gol preso nei minuti finali, e ancora su palla inattiva.«Sono ormai 24 le giornate in cui gli avversari ci fanno gol, e gli ultimi quattro-cinque sono arrivati su calcio da fermo, non vorrei che subentrasse la paura degli ultimi minuti. In allenamento ci stiamo lavorando, ma la soluzione ancora non arriva. Per fortuna che il Livorno segna da tante partite con una certa continuità, la differenza reti è zero. Abbiamo la salvezza nelle nostre mani, sei punti sulla zona playout. Il Vicenza ha vinto fuori, l’Empoli ha fatto l’impresa col Torino. Tre punti imprevisti, ma valgono come questi di Gubbio. D’altronde noi non potevamo farne quattro....».
Il gol di Belingheri dopo 17 minuti, un Gubbio suonato e contestato dal pubblico. Bisognava cercare il colpo del ko, e invece... «Quando a un pugile gli dai un cazzotto e lo vedi barcollare devi cercare subito il secondo e metterlo ko. Vero, diverse volte ci è mancato l’ultimo passaggio, il tocco per andare davanti alla porta. Schiattarella e Siligardi hanno lavorato tanto, forse con un pizzico di cattiveria in più non ci sarebbe stato bisogno di soffrire fino al recupero. Ma la gestione della palla il Livorno l’ha fatta bene, e questa cosa mi conforta. Anche a Empoli e contro il Modena era stato così, il pallino del match l’avevamo tenuto in pugno noi, salvo poi beccare il pareggio nel finale. Qui almeno è andata meglio. Nel secondo tempo il Gubbio era molto stanco, come del resto noi, hanno trovato quel gol in mischia, poi però le cose si sono riaggiustate. Ma dobbiamo migliorare anche nella lettura tattica del match, ogni partita ha dentro un’altra partita. Quando gli altri cambiano assetto non sappiamo leggerla bene...».
Tre punti pesanti, ma due uomini in meno per la battaglia di venerdì sera contro il Padova: Luci e Belingheri saranno squalificati per somma di ammonizioni. «È vero, purtroppo. Bisogna pensare a parlar meno e a giocare di più». Uno scatto, come quando Armando Madonna giocava, e via sul pullman. Ma intanto il tecnico gentiluomo si goda questa rocambolesca vittoria. Da domani penserà a come anestetizzare Succi e compagni.
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