Gioco
Mattia Demi e Filippo Gressani, due argenti con rimpianti
LIVORNO. Crescono anche i giovani pugili livornesi Crescono e si fanno rispettare. A Corato (Ba) nel trofeo Azzurrini "Ermanno Marchiaro", organizzato dall'Accademia Pugilistica Andriese, i...
LIVORNO. Crescono anche i giovani pugili livornesi Crescono e si fanno rispettare. A Corato (Ba) nel trofeo Azzurrini "Ermanno Marchiaro", organizzato dall'Accademia Pugilistica Andriese, i quindicenni Mattia Demi e Filippo Gressani dopo aver superato agevolmente i propri avversari in semifinale hanno ceduto di misura in finale contro avversari più grandi di loro di un anno.
«Due medaglie d'argento amare perché entrambi, soprattutto per quanto avevano fatto vedere il giorno prima in semifinale, contro avversari davvero tosti, avrebbero potuto tranquillamente vincere il torneo nelle rispettive categorie» le parole di Donato Salvemini. Per la cronaca Mattia Demi, classe 1997, sabato ha trionfato in scioltezza contro l'imbattuto Santo Giuco e domenica ha perso con il siciliano Gianluca Pappalardo, classe 1996. Il superleggero Filippo Gressani, classe 1997, invece, sabato ha battuto lo junior Gianluca Pagliuca, classe 1996, e domenica si è arreso al siciliano Giovanni Tiralongo. Ma le belle notizie per la Livorno Boxe Salvemini non finiscono qui.
Valerio Cucciolini, peso leggero classe 1986, e Francesco Passeri, peso super leggero classe 1987, nella serata di sabato, sono tornati entrambi vincenti da due match disputati ad Alessandria battendo rispettivamente Ferrari e Limaci: due bravi pugili locali. «Sono veramente soddisfatto di questi risultati. Combattere e soprattutto farsi rispettare lontano da Livorno non è se facile. I nostri obiettivi sono i campionati italiani junior per Gressani, Demi e Karafili, i campionati italiani assoluti per Marino De Sanctis, Tomassini, Valerio Pirrone, Valerio Cucciolini, Francesco Passeri e Nicola D'Andrea. E per lo stesso medio massimo De Sanctis il campionato universitario a maggio a Messina», il commento finale di Salveini.
Mario Orsini
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