Gioco
Bentornata cara Us Vicarello 1919
Ciclismo: dopo qualche anno di inattività, si è ricostituita una società storica
VICARELLO. Tra il paese di Vicarello e il ciclismo esiste un legame indissolubile. Una storia infinita, sempre pronta a ricominciare, come hanno dimostrato i tanti appassionati vicarellesi delle due ruote, che sabato scorso hanno gremito la Sala delle Colonne in piazza Macchi, per assistere alla cerimonia di (ri)costituzione dell'Unione sportiva Vicarello 1919.
Un evento per la cittadinanza locale e per tutto lo sport livornese. L'Unione sportiva Vicarello, infatti, fu fondata la prima volta il primo novembre del 1919 e per lunghi decenni ha scritto pagine importanti del ciclismo, anche a livello nazionale e internazionale, regalando, tra gli anni Venti e gli anni Settanta, fior di atleti al mondo professionistico e dilettantistico. «Ad oggi - dichiara il neo presidente Stefano Dal Canto - siamo la più antica società ciclistica della Toscana. Ci siamo ricostituiti dopo tanti anni di pausa delle attività, ma ripartiamo con grande passione ed entusiasmo come associazione sportiva dilettanti, che si apre da subito alle categorie giovanili".
È lunga la lista dei ciclisti "sfornati" negli anni dalla prima versione dell'U.s. Vicarello e approdati tra i professionisti: da Angiolo Gabrielli, terzo classificato al Giro d'Italia del 1924, a Roberto Falaschi, gregario di lusso che negli anni Cinquanta fu capace di portare a termine tre Tour de France e sei Giri d'Italia, Dall'U.s. Vicarello, però, non sono transitati solo campioni: sono tanti gli uomini di oggi che da ragazzi hanno corso per i colori vicarellesi: molti di loro erano presenti anche sabato scorso all'inaugurazione della società nella Sala delle Colonne. Al momento il gruppo ciclistico conta già più di trenta soci, di cui diciannove fondatori e oltre venti corridori nelle categorie cicloamatori e cicloturisti.
«Un grazie sentito - ha sottolineato il presidente Dal Canto - ai venticinque sponsor che hanno creduto subito nel progetto e ci hanno sostenuto fin dalla prima fase di ricostituzione della società. La nostra vocazione è un ciclismo per tutti, senza stress, che coinvolga in particolare le nuove generazioni».
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