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Il Livorno pesca Scurto dagli svincolati

di Alessandro Bernini
Il Livorno pesca Scurto dagli svincolati

In prova il difensore ex Chievo: fu il primo squalificato (ingiustamente) per bestemmia. Per Gubbio c’è il dubbio-Bardi

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LIVORNO. Chi è quel ragazzone là in mezzo? Non è un “bimbo” della Primavera ma uno che ha pure 21 presenze nelle nazionali giovanili, di cui 2 nell’under 21.

Si tratta di Giuseppe Scurto, 28 anni, difensore centrale con fisico da corazziere (1.90 per 78 chili), cresciuto nelle giovanili della Samp e poi della Roma. Dopo una carriera trascorsa indossando le maglie di Roma, Chievo e Treviso, dal 2009 giocava nella Triestina ma nel giugno scorso ha rescisso il contratto. Da allora è rimasto a piedi.

Adesso, da svincolato, il Livorno lo ha preso in prova. Sarà Madonna a decidere se è il caso di tesserarlo subito, se potrà essere utile per la prossima stagione, o se dopo qualche giorno sarà meglio stringergli la mano e salutarlo per sempre. Di certo a livello numerico il reparto è scarsino visto che ci sono solo tre centrali (Knezevic, Bernardini e Sini). Inutile mettere in questa lista anche Lambrughi, visto che Pieri non rientra e dunque “Lambru” non potrà essere spostato.

Quella bestemmia. C’è un caso curioso che riguarda Scurto, e che merita di essere raccontato. Nel 2010, quando giocava nella Triestina, fu il primo calciatore in Italia squalificato per una bestemmia in campo. Lui però si ribellò, disse che non aveva pronunciato la parola “Dio” bensì “zio”. Tutto inutile finchè il suo legale, l’avvocato Vittorio Rigo, non ebbe l’intuizione di fare ricorso presentando come prova un sordomuto. E la testimonianza di quest’ultimo sul labiale incriminato, scagionò Scurto: aveva davvero detto “zio” e non “Dio”.

Da questo episodio che rasenta la barzelletta, le perplessità sulla regola federale aumentarono tant’è che adesso non se ne parla quasi più.

Bardi a rischio. Intanto Madonna deve preparare la trasferta di Gubbio e spunta fuori un problema non da poco. Ieri il portiere Bardi ha dovuto lasciare il ritiro della nazionale under 21 per il riacutizzarsi della lombalgia. Un dolore fastidioso, che gli creava problemi anche solo ad allenarsi. Così nel pomeriggio ha fatto la valigia ed è rientrato a Livorno per iniziare le cure.Sarà pronto per sabato? Al momento c’è ottimismo, comunque oggi il ragazzo sarà visitato per valutare l’entità del mal di schiena.

In caso di forfait c’è pronto Luca Mazzoni, tornato ormai da diverse settimane in trincea dopo l’operazione al menisco. E da buon livornese, è bello carico anche lui.

Dio c’è. La buona notizia è che Dionisi si è regolarmente allenato, la contrattura muscolare di sabato è già stata smaltita per cui “Dio” sarà in campo a Gubbio. In gruppo anche Rampi, mentre la prossima settimana dovrebbe essere quella buona per il rientro di Bigazzi.

Due squalificati. La penosa direzione arbitrale di Cervellera non ha per fortuna fatto danni nella lista degli squalificati. Anche se è riuscito a far squalificare per un turno il dirigente Alessandro Bini e soprattutto “l’operatore sanitario” (così è stato inquadrato nel bollettino della Lega) Gianni Scappini (ovvero il massaggiatore). Un turno anche al centrocampista Gerbo del Gubbio.

Grazie Succi.Visto che la salvezza si conquista coi propri meriti ma anche grazie ai demeriti degli altri, non possiamo che ringraziare Davide Succi: il suo gol segnato a Vicenza nel posticipo consente al Livorno di mantenere 6 punti di distanza sulla zona playout. Non sono tantissimo, ma di certo c’è chi sta peggio di noi.

Persa l’occasione col Modena, adesso ce n’è una altrettanto ghiotta e va sfruttata bene.

Tifosi a Gubbio. Sono due i pullman allestiti per la trasferta di sabato. Uno del Magnozzi e uno del Club Porto. Da segnalare che, come ci è stato segnalato, tra i club fuoriusciti dal Centro di coordinamento c’è anche il Campanile.

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