Gioco
Centrocampisti e difensori, dategli una mano
Paulinho è in gran forma, Dionisi punge, Siligardi ci prova. Ma il gol deve essere un impegno collettivo
LIVORNO. Diciannove reti segnate in dodici partite. Da quando Armando Madonna si è seduto sulla panchina amaranto il Livorno non è mai ‘andato in bianco’.
Senza dubbio si tratta di un dato confortante. I gol sono stati realizzati da Paulinho (9), Dionisi (4), Siligardi (3), Belingheri (2) e Piccolo (1). Si tratta di giocatori offensivi. Attaccanti puri o centrocampisti che hanno nel dna i geni del gol.
Al momento la squadra è senza dubbio Paulinho-dipendente. Il brasiliano vede la porta come pochi e nelle ultime settimane ha sempre incenerito i portieri avversari. Gol bellissimi e mai banali. Gol fortemente voluti. E sabato scorso ha esposto l’ex Perna a una figuraccia imbarazzante. Detto questo ci coccoliamo le nostre bocche da fuoco, ma non possiamo non prendere atto che quanto a marcatori ‘alternativi’ siamo messi maluccio. La difesa infatti ha portato in dote un solo gol (Salviato contro la Juve Stabia a settembre) e i centrocampisti ‘operai’ non esultano da una vita: Luci da sei mesi (successo a Varese). Risalgono all’autunno le ultime gioie degli altri ‘midfielders’ amaranto. Bigazzi ha esultato solo il 29 ottobre con il Gubbio. Barone dal 5 novembre (Livorno-Pescara). Schiattarella dalla settimana successiva sul campo del Cittadella. Finché Paulinho va e le altre punte o mezze punte continuano a segnare, c’è da star tranquilli. Ma non sarebbe male che anche gli altri cominciassero a scrivere il loro nome nel tabellino dei marcatori.
Ricordate a Empoli? Il match point capitò sui piedi di Filkor che fallì il 2-0, e nei minuti finali arrivò il pareggio della beffa. Ecco, adesso in questa fase della stagione così insidiosa, non solo gli attaccanti sono chiamati a fare la differenza là davanti.(f.p.)
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