Il Tirreno

Livorno

intervista all’ex udinese

La fiducia di Morosini «Alla fine ci salveremo»

La fiducia di Morosini «Alla fine ci salveremo»

LIVORNO. Capelli lunghi, barba. Occhi furbi. Pier Mario Morosini è un tipo che dà l’idea di essere sicuro di sé e che affronta la vita a testa alta sapendo che in qualche modo se la cava sempre. Sa...

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LIVORNO. Capelli lunghi, barba. Occhi furbi. Pier Mario Morosini è un tipo che dà l’idea di essere sicuro di sé e che affronta la vita a testa alta sapendo che in qualche modo se la cava sempre. Sa bene che il Livorno ha qualche difetto congenito che si porterà dietro fino al termine della stagione e non ha paura, anzi non vede l’ora di gettare anima e cuore nella fase caldissima della stagione.

Mea culpa. Il pareggio non è ancora stato digerito. Ma oggi è un altro giorno, bisogna guardare avanti. Il “Moro” va subito al sodo: «I risultati che potevano sganciarci dalla zona medio bassa della classifica li abbiamo persi. Il riferimento è ai pareggi con Empoli e Modena. Con quei quattro punti in più adesso sarebbe tutta un’altra storia. Questo senza contare la partita di Reggio Calabria, un’altra gara strana. Il guaio è che spesso incappiamo in distrazioni che paghiamo a caro prezzo. Da qui a maggio c’è da capire quanto contano questi errori in termini di classifica».

Ottimista, ma... Parla da leader, Morosini, anche se è uno degli ultimi arrivati. Il Livorno gli piace e si diverte a giocarci eppure a questa squadra manca quel quid che possa fare la differenza: «Siamo un ottimo gruppo – dice l’ex udinese – e vedo la squadra in crescendo e in salute. Inoltre abbiamo giocatori di ottima qualità. Il rendimento sta migliorando di settimana in settimana. E questo aspetto mi porta a pensare positivo. Purtroppo, però, questo atteggiamento, questa voglia che mettiamo in campo evidentemente non basta per toglierci dagli impicci». Tutto vero. Morosini, però non si limita ad analizzare il problema; suggerisce la soluzione: “Qui dobbiamo tutti metterci qualcosa in più del puro e semplice aspetto calcistico. E’ difficile da spiegare. Ma se allenarci bene e giocare bene non basta, bisogna dare tutto oltre le nostre possibilità».

Carica. Morosini non si tira indietro. Là in mezzo è abituato a lottare figuriamoci se si impressiona adesso che i punti in palio sono pesantissimi: «Quando ho accettato di venire a Livorno l’ho fatto con grande entusiasmo e mi sono messo a disposizione di Madonna. Sapevo che qui avrei lottato per un determinato obiettivo e questo mi ha caricato ulteriormente. Adesso, dopo un lungo periodo di inattività ai margini della rosa dell’Udinese, inizio anche a stare bene fisicamente per cui sono soddisfatto della scelta fatta a fine gennaio e sono pronto a dare il mio contributo per la salvezza».(f.p.)

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