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Derby al Lucca, ma il Lammari gioca meglio

di Luca Tronchetti
Derby al Lucca, ma il Lammari gioca meglio

Vittoria numero 23 per i rossoneri di Lazzini, ma gli ospiti sprecano almeno 3 palle gol

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LUCCA. Gli applausi vanno al Lammari 1986, i punti all’Fc Lucca 2011 che con la vittoria numero 23 della straordinaria stagione si avvicina al record regionale di punti in Eccellenza (lo detiene la Pianese a quota 81). Ad essere onesti già il pari sarebbe andato stretto ai gialloblù che dopo un avvio titubante hanno preso le misure al più quotato avversario fallendo almeno due ghiotte palle gol e venendo puniti da errori difensivi su lanci lunghi. È stata una partita giocata a viso aperto dove a vincere è stato il fair play. La dimostrazione che nel calcio i sentimenti hanno ancora un significato. Prima del fischio d’inizio Aliboni e compagni corrono in gradinata a deporre in mazzo di fiori in memoria di giovani tifosi rossoneri che non ci sono più: da Picone a Piergiorgio Checchi, da Sara Di Piazza a Stefano Antonelli. Un gesto simbolico, ma ricco di significato e di poesia. Come ricco di valori morali è l’omaggio del Lammari a un giovane calciatore scomparso anni fa in un tragico incidente stradale: Danny Vallone. La sua maglia numero 3 è stata ritirata e Bagnatori, che ricopre quel ruolo, ogni domenica scende in campo senza numero. È questo il calcio che ci piace e per cui vale ancora la pena andare allo stadio.

Nei novanta minuti i circa 1000 appassionati - quasi tutti in tribuna per la pioggia e che nell’intervallo festeggiano i bambini della scuola calcio Junior Lucchese - assistono ad un derby divertente. Il 4-2-4 del tecnico-finanziere «Nero» Fracassi tende a isolare le bocche di fuoco rossonere e il talentuoso Fedato marcato a uomo finisce per girare a vuoto. Le occasioni più ghiotte sono del tandem degli ex: prima Belluomini conclude alto, poi Nardi a tre metri dalla porta spara alto sopra la traversa. E poco dopo la mezz’ora Casapieri compie un mezzo miracolo su Costantino lanciato a rete. Nella ripresa un clamoroso autogol stile Niccolai di Di Mauro su cross dalla destra di De Vita porta in vantaggio i rossoneri. Il Lammari cambia assetto tattico sfiora il gol ripetutamente, ma subisce il raddoppio ad opera di Granito (15 gol all’attivo) che su un rilancio va via in velocità a Garbini e fulmina Bartelletti. Due minuti più tardi un penalty trasformato da capitan Petrini - dopo un netto fallo di Casapieri su Salvini lanciato a rete - consente agli ospiti il forcing finale alla ricerca del meritato pareggio. Ma Nardi, Garbini e Donati non trovano lo specchio della porta. E allora finisce 2-1.

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