Gioco
Una partita da non fallire Livorno-Modena vale la B
Cuore e intensità per fermare un avversario che vola: 10 punti nelle ultime 4 gare Madonna dà più sostanza al centrocampo e si affida alla coppia Dionisi-Paulinho
LIVORNO. Sembra un destino segnato. Livorno-Modena non è mai una partita qualunque, c’è sempre una dose supplementare di sale (e pepe) che va a cadere sopra a questo piatto.
Stavolta ci giochiamo una fetta di salvezza. E che fetta. Purtroppo questo Modena non è il solito del girone di andata: a gennaio si è rinforzato (vedi Ardemagni), ha ritrovato la pace nello spogliatoio col ritorno di Bergodi, ed è reduce da 3 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 4 partite. Scusate se è poco. Questo per far capire che non affrontiamo una squadra derelitta, disperata, ma un Modena in forma che ha fretta di togliere le gambe dalle sabbie mobili.
Ragione in più per tenere gli occhi aperti. Quella di oggi è una partita da vincere, ma (in seconda analisi) anche da non perdere. Guai farsi travolgere dall’ansia di segnare ad ogni costo, guai perdere gli equilibri tattici, guai dare campo al Modena. Servirà pazienza, spirito di sacrificio, protezione al portiere Bardi che non ne può più di abbassare la schiena ogni fine settimana. A proposito di Bardi: è stato convocato con la nazionale under 21, Madonna lo perderà da domani sera fino a mercoledì, farà solo gli ultimi due allenamenti prima della trasferta di Gubbio. E meno male che è un portiere.
Dal punto di vasta tattico, Madonna potrebbe regalarci delle novità. In settimana è stato provato Schiattarella al posto di Belingheri, è una ipotesi anche se il tecnico stravede per “Beli” e non se ne priverà facilmente. Bernardini ha qualche chance in più di Sini, così come Morosini sembra favorito su Filkor.
Davanti le uniche certezze, Dionisi e Paulinho con Siligardi alle loro spalle. Restiamo dell’idea che nessuna squadra di fondo classifica (a parte forse proprio il Modena) abbia un attacco del genere. Sfruttiamolo. Paulinho è in un momento d’oro, va cercato, rifornito, messo in condizione di mordere.
Nel menù piccante della giornata c’è anche il ritorno di Romano Perticone a Livorno. Lo scambio (almeno per ora) non si è rivelato un granchè: abbiamo perso un difensore affidabile, mentre Bernacci sta ancora cercando di lasciare il segno. Va detto comunque che l’operazione è stata portata avanti più per logiche di spogliatoio e di equilibri interni, che non per ragioni tecniche. Speriamo che alla resa dei conti ne sia valsa la pena.
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