Gioco
La lotta livornese in festa Iannattoni trionfa e sogna
Il giovane talento ha conquistato il titolo tricolore nella categoria Esordienti È una grande speranza del Popeye che è tornato a rinverdire le gesta di Niccolini
LIVORNO. Il lungo digiuno è rotto. Merito del Popeye Club, del suo fondatore nonché ex olimpionico Riccardo Niccolini ma soprattutto del talento emergente e della voglia di vincere dell'allievo Simone Iannattoni. A livello giovanile, era infatti trascorso oltre un decennio dall'ultimo trionfo di un ragazzo livornese nel contesto tricolore dei campionati italiani di lotta libera. A spezzare l'incantesimo ci ha pensato quindi l'emergente promessa Iannattoni, dotato di una struttura fisica interessante (181 cm di altezza), già capace in passato di imporsi anche a livello nazionale nelle categorie di età e peso più basse.
Stavolta, nel tradizionale contesto del palazzetto di Ostia che ospita il centro tecnico della Fijlkam, il ragazzo che gareggia ancora nella categoria Esordienti (under 15) pare essere esploso definitivamente. Quello ottenuto nella fascia di peso che giunge al massimo sino a 73 kg è un successo che profuma di consacrazione, anche per la modalità nella quale è maturato. Una cavalcata perentoria, con il lottatore labronico in grado di inanellare un poker consecutivo di vittorie in un cast di 18sfidanti.
Dopo aver nettamente piegato un rivale aretino grazie ad una schiacciata al tappeto, già nei quarti Iannattoni ha saputo superare un altro test molto probante contro un coetaneo siciliano ben noto nell'ambiente, anch'esso schienato. Una volta giunto in semifinale, il portacolori del Popeye l'ha spuntata soltanto dopo una battaglia terminata ai punti con un'avversario faentino: un ottimo allenamento per tenere la concentrazione alta e non lasciarsi sorprendere proprio sul più bello, nell'attesa finalissima vinta ancora ai punti (2-2 la prima ripresa, poi lo scatto nella seconda e terza) contro quel Giacomo Galvagni di Rovereto che l'aveva già sconfitto un paio di stagioni fa.
Bravo anche se un pizzico sfortunato Gigi Annarelli (fermato nei quarti tra i ragazzi fino a 53 kg) e dalla prima partecipazione a questo livello del compagno d'avventura Saverio Ceccarini, appena 12enne anche se in passato già in grado di svettare in cima al Gran Premio Giovani tra gli under 11.
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