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Livorno

Alessi, quel gol al Modena «Entrai nel vostro cuore»

di Fabrizio Pucci
Alessi, quel gol al Modena «Entrai nel vostro cuore»

L’ex fantasista amaranto decise quel big match. «Che tempi, Jaconi e Igor... Domenica è una partita da vincere, in B ci sono 10 squadre inferiori al Livorno»

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LIVORNO. Beppe Alessi, domani c'è Livorno-Modena. Il pensiero va a quel tuo gol segnato ai canarini con una punizione da quaranta metri. Una perla confezionata con il tuo magico sinistro.

«Certo, impossibile dimenticarla. Loro provenivano da otto successi consecutivi iniziali. Se avessero vinto da noi avrebbero eguagliato il primato del Livorno di Stringara. Nei giorni precedenti quella partita vennero i tifosi al campo. Si raccomandarono di fermare il Modena perché quel record era nostro. Dopo due minuti eravamo già in vantaggio con quel mio gol: forse il più bello della mia carriera. Colpii la palla di esterno collo. Andò nel sette. A fine primo tempo eravamo 3-0. Poi loro segnarono il gol della bandiera nella ripresa».

Sei stato a Livorno una sola stagione, la prima di Jaconi. Che ricordi hai?

«Tanti e bellissimi. Jaconi per me era un papà. Grazie a lui e alla città di Livorno sono maturato tantissimo. Quando arrivai ero un ragazzino. Vissi quell'esperienza con la spensieratezza dei miei 23 anni. Ho il rammarico di essere rimasto un solo anno perché ero in prestito. Eravamo un gruppo fantastico. Era la squadra di Mimmo Di Carlo, ma soprattutto di Igor Protti. Ecco. Lui era un vero e proprio fenomeno. Ma non voglio dimenticare uomini veri come Doga e Vanigli. Eravamo un corpo unico».

Hai avuto la fortuna di vedere il vero volto dei tifosi del Livorno. Stadio pieno ed entusiasmo alle stelle..

«Già. E a vedere lo stadio semivuoto come adesso mi piange il cuore».

Quali sono le cartoline di Livorno che ti sei portato via ?

«I tifosi e il derby con il Pisa. Quello dei seggiolini ancora di più di quello dell'andata in cui segnai un gol».

E del Livorno di oggi che idea ti sei fatto?

«Premessa. Da quando sono andato via ho sempre seguito le vicende degli amaranto. Ho gioito per la promozione in serie B, arrivato l'anno dopo la mia partenza (ma qualche giocatore nel momento dei festeggiamenti menzionò me e Di Carlo che la stagione precedente piangemmo a Como per lo spareggio perso) e anche per il ritorno in serie A dopo 55 anni».

Altri tempi, ma l'attualità?

«Io vorrei sempre vedere il Livorno in serie A. E mi dispiace vederlo nella zona medio bassa della classifica al piano di sotto anche perché credo che in questa serie B ci siano almeno dieci-dodici squadre inferiori agli amaranto».

I giocatori del Livorno che apprezzi di più?

«Trovo che Paulinho e Dionisi siano due punte di talento e ben assortite. L'ultima partita che ho visto è il 4-1 con l'Albinoleffe. In quell'occasione è andato tutto bene, ma la superiorità degli amaranto è stata netta. Questa non sarà una squadra da playoff, ma nemmeno da retrocessione».

Torniamo alla partita con il Modena. Non quella del 2000, ma la prossima..

«E' una sfida molto delicata in chiave salvezza. Spero che il Livorno vinca facile come successe a noi in quella domenica d'ottobre. Ma soprattutto vorrei che questi tre punti fossero l'inizio di una seconda rinascita della passione del calcio colorato di amaranto».

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