Il Tirreno

Livorno

Madonna mischia le carte e pensa a quattro cambi

di Fabrizio Pucci
Madonna mischia le carte e pensa a quattro cambi

Novità dietro e a centrocampo: pronti Meola, Bernardini, Schiattarella e Morosini Intanto cresce l’attesa, il Livorno contro il Modena si gioca un pezzo di salvezza

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LIVORNO. Quattro novità nella formazione di partenza da opporre sabato al Modena nel delicato match salvezza in programma all'Ardenza. L'allenamento del mercoledì vede ormai bandite da alcune settimane le amichevoli con sparring partner, regala qualche indizio sul Livorno che deve mettere in gabbia i Canarini.

Lavoro soft. Ci sono due partitelle in famiglia, interrotte per una ventina di minuta da una lunga sessione di tiri in porta. Armando Madonna per una volta lascia giocare i suoi ragazzi a briglia sciolta senza concentrare eccessivamente l'attenzione sull'aspetto tattico. Per quello ci sarà tempo oggi anche dopo aver preso visione dei dvd con le ultime uscite degli Emiliani.

Difesa nuova. Le new entry sono nel pacchetto arretrato. Salviato è squalificato e allora sulla destra si rivede Antonio Meola che quando è stato chiamato in causa ha sempre fornito prestazioni apprezzabili. In mezzo chance per Bernardini con Sini che gioca con le riserve. Confermati il 'muro' Knezevic e sulla corsia mancina, Ale Lambrughi. Reparto mutato per metà rispetto a quello visto a Reggio Calabria, quindi. Un azzardo o un preciso calcolo delle forze e delle condizioni psicofisiche dei singoli giocatori? Lo scopriremo tra due giorni, sempre che il progetto vada in porto. Nella seconda partitella, infatti, Sini ha ripreso il suo posto vicino a Knezevic al posto di Bernardini.

Cambi a centrocampo. Ieri Madonna ha messo le mani anche nella zona nevralgica. Rispetto alla squadra vista al 'Granillo' ha inserito Schiattarella per Belingheri e Morosini per Filkor perché Il soldatino napoletano può ricoprire anche il ruolo di esterno puro con conseguente ritorno al 4-4-2 integrale. L'ex udinese, invece, può essere preferito all'ungherese perché in casa le sue caratteristiche di costruttore di gioco possono tornare più utili di quelle di Attila, votato soprattutto all'interdizione. Sicuro del posto è l'arma tattica Siligardi. A seconda dei sui movimenti si conferma il 4-4-2 o il modulo diventa 4-3-1-2. I due, ovviamente, sono Paulinho e Dionisi.

Out. Ancora fuori Mirko Pieri, che ha effettuato lavoro differenziato. Si è rivisto Antonio Piccolo. Per la freccia del sud numerosi giri di campo senza accusare fitte dolorose alla spalla infortunata a Nocera Inferiore alla fine di gennaio. Ha lavorato a parte anche Remedi.

Tridente affilato. I più in forma sono proprio i tre uomini più pericolosi delle ultime settimane. Paulinho (ha colpito un clamoroso incrocio dei pali con una volèè da posizione impossibile), Dionisi e Siligardi. L'ex interista è andato puntualmente a segno. Ha il piede caldo e non ha nessuna intenzione di metterlo nel congelatore.

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