Gioco
Villafranca in 10 ma il Rosignano non ne approfitta
Gli uomini di Fratini attaccano nella ripresa ma non basta Spia rossa per i biancoblù a secco di vittorie da gennaio
ROSIGNANO. Una bella reazione nella ripresa e il fatto di avere per mezzora un uomo in più non sono bastati al Rosignano per tornare al successo.
Ad una compagine ancora a secco di vittorie casalinghe dal 15 gennaio e protagonista di un primo tempo sconcertante come approccio alla gara e con una formazione iniziale che non ha convinto. Ma capace nei secondi 45’ di ribaltare il punteggio prima con un rigore di Iarrusso (13º centro personale) e poi con un’incornata di Cannarsa.
Tra l’altro i veneti erano in dieci perché in occasione dell’azione che ha portato al rigore del pareggio il portiere Gianello è stato espulso per fallo da ultimo uomo su Del Bono. Quest’ultimo, entrato nella ripresa al posto di un Porro non ancora nella forma migliore, aveva dato più forza offensiva alla squadra di Fratini che nel finale si è fatta raggiungere complice un’incertezza difensiva. Peccato, perché la situazione di classifica si è fatta pericolosa con la zona playout a due soli punti. Ma se il Rosignano non avesse regalato agli avversari il primo tempo la vittoria sarebbe stata probabilmente condotta in porto. Invece i locali nella prima frazione hanno penato con due ’93 in campo (sulla fascia sinistra) che sono stati presi di infilata dalle azioni dei rossoblù ospiti capaci di passare al 35’. Bracci è incespicato nel raccogliere un lungo rinvio di Gianello, lasciando via libera a Doardo che ha messo al centro dove Scapini ha battuto da due passi Barbetta.
Fino a quel momento le occasioni erano state dei veronesi (al 2’ con Avanti e soprattutto al 5’ con Scapini che si era fatto ipnotizzare da Barbetta) mentre un Rosignano inconcludente e con scarse idee era stato pericoloso solo con i colpi di testa di Oussou (25’) e di Cannarsa (’44).
Troppo lenta e macchinosa la manovra con scarsi sbocchi sulle fasce dove Dini e Stefanini non incidevano rifornendo pochi palloni, mentre anche Giglioli e Taddei non brillavano in fase di costruzione.
A inizio di ripresa una bellissima punizione di Porro veniva respinta dal portiere, dopodiché arrivava il penalty trasformato da Iarrusso. Al 68’ la conclusione di poco a lato di Giglioli, il quale 12’ dopo calciava dalla bandierina consentendo l’incornata vincente di Cannarsa. Ma al 93’ arrivava il pari: tiro di Catania, salvataggio di Bracci, riprendeva Scapini e insaccava.
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