Il Tirreno

Livorno

Sottili: dovevamo chiuderla prima

Sottili: dovevamo chiuderla prima

«Ma attenzione, non è il campionato delle bamboline, loro sono in grande forma»

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. E' uno Stefano Sottili arrabbiato quello che si presenta in sala stampa dopo la mancata vittoria della sua Carrarese contro un Piacenza veramente in palla.

I biancorossi di Monaco nonostante l'inferiorità numerica dal 7’ della ripresa sono stati protagonisti di un finale di gara entusiasmante, acciuffando con merito il 2-2.

La domanda di partenza è quasi d'obbligo: mister, si poteva gestire meglio il vantaggio?

«Sì, ma più che altro bisognava chiudere la partita. Per due volte non siamo riusciti a fare gol a un metro dalla porta. Il loro portiere si è superato su una conclusione di Merini, mentre non mi sembra che Nocchi abbia fatto grandissime parate. Loro sono stati bravi a concretizzare l'unica occasione che abbiamo concesso e così ci troviamo a commentare questo 2-2. Un risultato che dovevamo avere la capacità di portare in fondo, visto il vantaggio ottenuto e vista la superiorità numerica».

A Sottili viene chiesto di spiegare il cambio ad inizio ripresa tra Belcastro e Taddei. «E' stato dettato esclusivamente da motivi tattici. Loro ci davano molto fastidio con Gavilan fra le linee. Nel momento in cui andavamo in pressione sui loro centrocampisti centrali, loro riuscivano sempre a trovare Gavilan, perché Giovio era molto bravo ad allungare la nostra difesa. Così ho preferito mettere un giocatore che potesse chiudere tante giocate rasoterra ed andare in pressione sui loro centrocampisti».

E' la seconda volta che la Carrarese viene ripresa nel finale nonostante la superiorità numerica.

«Io so che il Piacenza ha vinto le sue ultime tre trasferte a Cremona, a Lanciano e a Prato. Si gioca sempre in due, mai da soli e questo non è il campionato delle bamboline. Questo è un campionato importante, contro squadre importanti. Loro sono stati molto bravi nel mercato di gennaio a prendere giovani con gran voglia e gamba. Sono reduci da sei risultati utili consecutivi e hanno dimostrato di avere una grandissima condizione psicofisica. Quindi ci può stare di essere ripresi, specialmente se non riesci a chiudere la partita. I ragazzi sono amareggiati ed è bene che lo siano. Hanno dato tutto e sono consapevoli di aver perso un'occasione importante».

La classifica è ancora corta il quarto posto del Pergocrema è appena un punto sopra, stasera una fra Lanciano e Cremonese - attualmente a 39 con Carrarese e Sudtirol - oppure tutte e due (in caso di parità) si assesteranno al quarto posto lasciando comunque gli azzurri a una lunghezza dagli spareggi. I playout in compenso distano dieci punti, il campionato resta straordinario ma è comunque grande il rammarico per una vittoria mancata oltretutto con due reti annullate e l’uomo in più per 40’.

Luca Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web