Il Tirreno

Livorno

Pisa-Reggiana, Perez risolve al 94’

di Antonio Scuglia
Pisa-Reggiana, Perez risolve al 94’

Matteini risponde a Favasuli, poi i nerazzurri festeggiano la vittoria dopo un lungo assalto all’arma bianca

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ci sono partite (quasi tutte)che si dimenticano presto, ce ne sono altre che restano a volte nella memoria per anni: non necessariamente per l’importanza della posta in palio, ma magari per un episodio curioso.

Quella di ieri fra Pisa e Reggiana appartiene alla seconda categoria: una sfida che i nerazzurri probabilmente non avrebbero mai vinto ha cambiato volto appena dopo l’1-1, per l’esultanza di un tifosissimo del Livorno, l’attaccante ospite Matteini che ha involontariamente ridato smalto agli avversari.

Era il 10’ della ripresa, in una partita sonnacchiosa che il Pisa conduceva per 1-0 (gol di Favasuli su punizione con grosse responsabilità di Silvestri). L’Arena era quasi vuota (3.165 spettatori fra paganti e abbonati, molti in meno quelli reali) e soprattutto il clima, in campo e sugli spalti, era da amichevole estiva fra intellettuali di Oxford. Una bella iniziativa di Rossi (nome Paolo, anno di nascita 1982) aveva appena messo Matteini, arrivato efficamente a rimorchio, in condizione di calciare a botta sicura e insaccare l’1-1: lo stadio era ammutolito, i giocatori pisani avviliti con le mani sui fianchi.

E poi... Matteini, già beccato dal pubblico, ha fatto quello che farebbe (quasi) ogni tifoso in situazioni simili: è andato sotto la gradinata nerazzurra ed ha indicato per un po’, sul retro della maglietta della salute, la scritta “Livornesi” col simbolo della città, dono di tifosi amaranto. La indossa sempre quando gioca contro il Pisa. Solo esultanza, nessun intento offensivo, Matteini è un bravo professionista e una persona intelligente: a fine partita ha anche scambiato la maglietta col capitano nerazzurro Raimondi, suo compagno a Cosenza.

Solo che quest’esultanza è stata un drappo rosso mostrato a un toro. Lo stadio è diventato una bolgia, che ha accompagnato tutta la partita da quel momento sino al termine e trasmesso la sua adrenalina a un Pisa sino allora compassato.

E così la sfida si è arroventata, i colpi proibiti si sono susseguiti (il primo tempo era stato tutto fair play), le mischie in area della Reggiana si sono fatte feroci. Sinché al 94’ il più cattivo dei nerazzurri, Perez, gettato nella mischia all’87’, si è avventato su una respinta di Silvestri che aveva salvato su Tremolada, ed ha insaccato il 2-1. Vane benché fondate le proteste dei reggiani: l’azione era partita dala trequarti pisana con una manata subìta al volto da Rossi .

Va detto che il Pisa, pur semza brillare (l’inedito 3-4-3 schierato a sorpresa non era stato metabolizzato a dovere da qualche titolare), ha costruito alcune buone occasioni, soprattutto un bellissimo doppio scambio al volo Perna-Tulli con parata di Silvestri in apertura di ripresa, e sempre nel secondo tempo, sull’1-1, prima Perna (colpo di testa al 39’ st fuori da due passi) e poi Benedetti al 40’, avevano sfiorato il gol.

La Reggiana (3-5-2), ancora penalizzata dalla perdurante assenza di Alessi, ha giocato una gara di contenimento, piuttosto deludente nel primo tempo ma con qualche buon contropiede nella ripresa.

Un cenno finale su uno striscione atipico: la solidarietà dei ultrà pisani ai “nemici” doriani, che hanno chiesto inutilmente un minuto di silenzio sul proprio campo per i due amici morti sette giorni prima in occasione della trasferta di Modena.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web