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Cavanissimo, e il Napoli salva la pelle

Cavanissimo, e il Napoli salva la pelle

Udinese avanti 2-0, ma l’espulsione di Fabbrini cambia la partita. Il “Matador” sbaglia un rigore poi si scatena

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UDINE. Cavanissimo. Un pareggio pro-Lazio. L’Udinese e il Napoli sono rimasti dietro la squadra del friulano Reja. Ha deciso Rocchi, con l’espulsione di Fabbrini, decisione forse troppo severa per doppio giallo. L’Udinese, che era in vantaggio per 2-0, è stata raggiunta da una doppietta di Cavani che aveva appena sbagliato un rigore. Il Napoli è partito meglio dell’Udinese che, dopo un quarto d’ora, ha cominciato a emergere e a costruire. Il gol del vantaggio friulano è stato messo a segno al termine di una bella triangolazione Di Natale-Fabbrini-Pinzi: il centrocampista (incontrollato) ha insaccato da due passi. Un gran gol, ma anche una disattenzione (Cannavaro) della difesa partenopea.

La squadra di Mazzarri è rimasta all’asciutto nel primo tempo: l’attenta difesa friulana gli ha impedito di portare grandi insidie a Handanovic. Si è sentita l’assenza di Lavezzi, mentre l’Udinese, che ha dovuto inventarsi la catena di destra per le assenze, ha trovato un Pereyra dinamico e capace di chiudere e impostare la manovra. Nonostante gli sforzi per pareggiare del Napoli, l’Udinese è andata al raddoppio con Di Natale (19.mo gol stagionale) dopo un palo di Pinzi che è stato fra i migliori insieme con Pasquale. L’espulsione di Fabbrini (forse provvedimento eccessivo da parte di Rocchi) ha costretto l’Udinese a giocare l’ultima mezz’ora in dieci. Handanovic ha parato un rigore calciato malissimo da Cavani (centrale). È stato il quinto penalty fallito quest’anno dal Napoli. Guidolin è stato espulso per proteste. Che finale! Cavani ha riaperto la partita su punizione (un gran tiro) e poi ha trafitto Handanovic da sinistra con un tiro irresistibile. Per fortuna dell’Udinese, Handanovic ha fatto una paratissima su tiro di Zuniga.

Nello spareggio per il terzo posto fra due squadre reduci dall’eliminazione di Coppa, non si è sentita nè la delusione, nè la stanchezza. I riflessi di Stamford Bridge hanno avuto un certo peso sull difesa del Napoli, che ha dovuto affrontare una partita molto difficile e adesso dovrà rimettersi in carreggiata per riconquistare un posto in Champions League.

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