Gioco
«A questo punto il destino è nelle nostre mani»
Il tecnico Masi vince la solita cautela: prestazioni del genere mi lasciano grande fiducia
PONTEDERA. Conti alla mano, nella migliore delle ipotesi il Pontedera potrebbe festeggiare il salto in Lega Pro tra due giornate. Se arrivassero contemporaneamente due vittorie dei granata e due sconfitte dell'Arezzo, il giudizio della matematica giungerebbe inappellabile. E quella promozione che fino a qualche settimana fa sembrava un sogno, a 7 giornate dal termine appare reale come non mai.
Tra la capolista e l'inseguitrice non c'era mai stato un divario così ampio. Una forbice di 10 punti che taglia in due il girone E di serie D e spezza, forse definitivamente, le speranze di rimonta dell'Arezzo. E anche il tecnico pontederese Marco Masi, di solito cauto e poco propenso ai voli pindarici, deve ammettere: «Ci sono ancora 21 punti a disposizione, ma prestazioni come questa mi lasciano grande fiducia. Abbiamo accumulato un buon vantaggio, e a questo punto il destino è nelle nostre mani. Se rimaniamo concentrati non abbiamo niente da temere». Dopo il convincente successo (il quarto consecutivo al Mannucci) sullo Spoleto, Masi non può che elogiare la sua squadra, anche se non risparmia qualche critica per la gestione del primo tempo: «I giocatori non hanno assorbito il cambio di modulo – spiega – e nel primo tempo ci siamo accentrati troppo, senza incidere nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo ho allargato i due esterni e le cose sono andate decisamente meglio, abbiamo trovato più soluzioni offensive, e dopo il gol è stato tutto più facile. Ormai ci siamo abituati a questo tipo di gioco». Ma la causa è anche un'altra: «Eravamo un po' contratti, sentivamo l'importanza della partita. Ora ogni scontro è decisivo e non possiamo permetterci di sbagliare».
Il tecnico spoletino Ezio Brevi (ex giocatore di serie A con le maglie di Reggina e Siena) è stato espulso per proteste nella ripresa. Al 75' ha reclamato un presunto tocco di mano in area pontederese, ma a farlo arrabbiare, nel post partita, è soprattutto la prestazione dei suoi: «Abbiamo fatto una gara di contenimento, senza creare grosse occasioni, e le poche che abbiamo avuto non le abbiamo concretizzate. Il Pontedera ha dimostrato di essere la squadra più forte del girone, c'è solo da fargli i complimenti». Dal sogno promozione accarezzato nel girone di andata, ora lo Spoleto si deve guardare le spalle.(l.l.)
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