Gioco
Paulinho, soltanto uno zuccherino Luci: «Non ci siamo»
Il brasiliano ha confermato il suo gran momento di forma «Per salvarci ci vuole la bava alla bocca», grida il capitano
REGGIO CALABRIA. Quattro gol nelle ultime quattro partite. O, se preferite, cinque nelle ultime sei. E’ esploso Paulinho. In una giornata così amara, regaliamoci uno zuccherino. Il brasiliano può essere l’arma in più del Livorno nella corsa salvezza. Strepitoso anche il gol segnato alla Reggina: cross di Salviato, scatto per andare in anticipo su Freddi, torsione e palla nell’angolino basso. Una rete da grande attaccante. Lui vola bassa, niente sorrisi, riesce solo a manifestare il rammarico.
«Un gol che purtroppo non è servito a niente. Salviato è stato bravo a crossare, io ho trovato l’impatto giusto e l’ho messa dentro. Speravo fosse un gol da tre punti, come successo contro l’AlbinoLeffe, ma tutto sommato anche un pareggio sarebbe andato bene».
E invece eccoci qui a buttar giu un cocktail di rabbia e delusione. «Ci abbiamo provato, sull’1-0 potevamo anche raddoppiare. Credo però che adesso sia importante non fare drammi, perdere sul campo della Reggina può starci anche se il rammarico è tanto».
La lezione di Luci. Parole da ascoltare e da scrivere a carattere cubitali nello spogliatoi quelle di Andrea Luci. Parole da capitano: «È emerso il solito problema che ci portiamo avanti da inizio stagione, se non addirittura dallo scorso campionato: dopo una vittoria, nella partita successiva non ci mettiamo la giusta cattiveria. In troppe occasioni anche qui a Reggio siamo stati leggeri, leziosi, quando invece serviva la bava alla bocca. Sarà bene ricordarselo per le prossime partite, a iniziare da quella di sabato prossimo contro il Modena».
Un flash anche sulla tattica. «Avevamo preparato la partita per affrontare il loro 3-5-2, quando si sono messi col 4-4-2 dovevamo sfruttare meglio gli spazi. Dispiace perché alla resa dei conti loro hanno fatto due tiri in porta e due gol, tra l’altro due grandi gol». Partita di grande sacrificio quella del capitano: «Nel nuovo modulo gioco spesso davanti alla difesa, tocco meno palloni e quasi tutti sporchi. Ma non è un problema, qui bisogna salvarsi e basta. Come non mi importa».
Vendetta di Gregucci. Se l’è vista brutta Angelo Gregucci, ma alla fine ha preso i tre punti. Una piccola vendetta nei confronti del Livorno: lui era stato tra gli allenatori contattati nei giorni dell’esonero di Novellino, poi alla fine si decise di puntare su Spinelli. «La partita l’abbiamo sempre fatta noi - il suo commento - e l’1-0 per il Livorno mi sembrava ingiusto. Onore comunque a Paulinho, davvero bravo con quel colpo di testa. Comunque la reazione dei miei ragazzi è stata splendida, non ci siamo arresi nonostante la tante difficoltà di formazione, compresa l’ultima tegola dell’infortunio di Freddi. Noi ci crediamo ancora nei playoff, la battaglia non ci fa paura».
Viaggio infinito. Ieri a Reggio Calabria c’era il dg Gardini, assente invece Perotti. La squadra dopo la partita è salita in pullman con destinazione aeroporto, da qui è volata verso Milano da dove in tarda serata il gruppo è nuovamente salito in pullman con destinazione Livorno. Viaggio decisamente complesso, che potrà essere assorbito nella giornata di riposo concessa oggi. Poi ci sarà da pensare al match di sabato contro il Modena: antica rivalità per una sfida che stavolta avrà un gusto intenso, piccante. In palio c’è una fetta di salvezza.
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