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«Il calcio aiuta molto l’integrazione»

Il dirigente Cingolani: «Da noi l’accoglienza va davanti a tutto»

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LIVORNO. «Siamo abituati ad accogliere tutti nel nostro settore giovanile, e quindi siamo ben contenti di tesserare anche bambini stranieri», spiega Fabrizio Cingolani, il responsabile delle Attività di Base dell'Orlando Telcosistemi, «ma soprattutto siamo abituati a lavorare con tutti nello stesso modo, specie quando si sale nelle categorie agonistiche: chi si allena gioca, chi merita gioca. Contano la serietà e l'impegno, non la nazionalità. Credo che la nostra esperienza da questo punto di vista sia molto positiva, visto che abbiamo diversi ragazzi stranieri con noi da più anni».

Non di rado ci sono bambini che arrivano all'Orlando anche in virtù di un ampio piano sociale e pedagogico che coinvolge anche diversi istituti scolastici cittadini : «Siamo parte del progetto Arcobaleno, che ha lo scopo primario di favorire l'integrazione. Quando necessario, forniamo anche un supporto economico, riducendo o annullando del tutto la quota di iscrizione. Ci sono comunque anche molti bambini stranieri che si iscrivono all'Orlando in modo autonomo, dato che la zona centrale della nostra città, e in particolare il quartiere di Borgo Capuccini dove abbiamo sede, vede ormai una importante presenza di cittadini di nazionalità diverse».

E il rapporto con le famiglie? «È fondamentale e va curato con attenzione, anche perché spesso il primo ostacolo è quello linguistico. Dipende sempre dai singoli casi: a volte è un lavoro più facile, a volte più difficile. Ma è un lavoro che siamo davvero orgogliosi di fare».(a.t.)

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