Gioco
I grandi progetti Libertas «Strutture e tanti giovani»
Si riparte dal presidente Gian Vittorio Casucci e dai big Martelli e Monnecchi «I 4 campi coperti sono una perla, vogliamo salire in C e valorizzare Buchignani»
LIVORNO. Un buon presidente deve avere passione, idee, un pizzico di spregiudicatezza. Deve frequentare assiduamente il circolo, assistere alle gare dei propri atleti e magari giocare a tennis ogni tanto. Tutte qualità di cui è dotato Gian Vittorio Casucci, un gran debole per il tennis, debole che rende forte il circolo che rappresenta. Nato vicino a Genova, 48 anni, laureato in scienze politiche, sposato con Maria Silvia, padre di Maria Vittoria ,12 anni,aspirante tennista, professione: dirigente d'azienda. Hobby: presidente del Tennis Libertas, 420 soci, dodici campi da tennis in terra e in veloce, di cui ben quattro coperti, una delle realtà tennistiche livornesi più importanti, destinata a crescere ancora anche per merito suo.
Presidente, il suo primo obiettivo, quello di avere uno staff tecnico di prim'ordine può considerarsi raggiunto...
«Direi proprio di sì perchè dall'anno scorso abbiamo arricchito il già valido staff tecnico composto dai maestri Marzio Martelli, Rachele Bertacchi, David Ciurli e dal professor Fausto Foresi, con l'innesto di Marco Monnecchi, maestro ex Junior club.
Due ex giocatori forti come Marzio e Marco come faranno dal punto di vista lavorativo a coesistere?
«Semplice, uno giocherà sul campo quattro e uno sul cinque e non li metteremo mai insieme. Scherzi a parte, la professionalità dei due è ad altissimi livelli. Due caratteri opposti assolutamente complementari tra loro».
Parliamo di Martelli.
«Un livornese vero, genuino. Il Martelli allenatore è fantastico perchè riesce a trasmettere ai ragazzi sensazioni ed emozioni che solo i grandi campioni sanno dare».
L'acquisto di Monnecchi è stato fortemente voluto da lei...
«È vero. Ho voluto Marco per raggiungere un obiettivo. Quello di far crescere sia il tennis della Libertas che quello della città grazie al nuovo programma Pia».
Quattro campi coperti a struttura fissa fanno invidia a molti.
«Un bello sforzo economico. Questo permetterà ai nostri ragazzi, oltre che naturalmente ai nostri soci, di giocare a tennis tutto l'anno senza problemi. Un grosso sacrificio che ci auguriamo sarà ripagato con i progressi dei nostri giovani. Vorrei ricordare Lorenzo Schiasselloni, Leonardo Becherucci, Tommaso Filippi, Gabriele Colosimo, Maria Vittoria Casucci, Rachele Rielli, Aurora Fantozzi, Ilaria Da Dio, Federico Di Napoli, Nicola Bruciani e Marco Ferrito».
Crede nella collaborazione tra circoli?
«Auspico una futura collaborazione con le altre realtà cittadine magari con l’ organizzazione di altri eventi».
Magari un bel torneo Future, Città di Livorno...
«Sarebbe una bella idea».
Per chiudere, Martelli e Monnecchi disputeranno la serie D2. Non si vergogna?...
«Bè un po' sì. D'altra parte il regolamento ce lo permette. L'obiettivo e' quello di andare in serie C e di lanciare il nostro giovane di punta Leonardo Buchignani che proviene dal Tennis club Villa Lloyd».
Il presidente termina questa intervista ricordando con particolare commozione Sandro Lomi, il socio fondatore del circolo, recentemente scomparso. E noi ci uniamo a lui.
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