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«Ma sì, il bicchiere è mezzo pieno»

«Ma sì, il bicchiere è mezzo pieno»

Mister Sottili: derby vero e nei minuti conclusivi ho avuto paura di perdere

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LA SPEZIA. «Il bicchiere è decisamente mezzo pieno: cosa pensavate, di venire qui a Spezia e di poter vincere facilmente?».

Mister Stefano Sottili torna nel “suo” Picco - quattro anni da protagonista nello Spezia, da giocatore, era in campo da avversario della Carrarese anche nello storico 2-3 del 3 dicembre 2000, ultimo successo in campionato degli azzurri al Picco - e analizza un 1-1 che al tirar delle somme può essere giusto, ma che per numero di occasioni e superiorità numerica la Carrarese poteva anche far suo.

«E’ stata una gara tosta, vibrante, emozionante - aggiunge - con una grandissima cornice di pubblico. Sicuramente siamo stati agevolati dall’espulsione di Bianchi, un po’ affrettata, poi non siamo stati bravissimi nella gestione della gara nella parte finale, e dopo il loro pareggio ho perfino avuto paura di perderla. Sono comunque sicuramente soddisfatto della squadra, che forse è mancata solo nella capacità di uscire palla al piede quando loro erano con le tre punte. Bene però, anzi molto bene nel primo tempo, in cui abbiamo creato più noi, nel finale ho lasciato lo stesso schieramento perché volevo sfruttare l’uno contro uno sugli esterni, e su questo siamo stati bravi a tratti». Un cronista locale gli chiede se si aspettava uno Spezia con così poco mordente per almeno un’ora, quasi che anzichè il derby giocasse con il Pergocrema (che piùà o meno ha le stesse maglie della Carrarese): «Guardi - ribatte - ho da pensare alla mia di squadre, e devo dire che nella parte finale si avvertiva, anche dalla panchina, che c’era pressione: non eravamo sereni, ripeto, dovevamo servire gli esterni alti, e non ci riuscivamo. Però insomma, ci sono valori tecnici talmente importanti nello Spezia, che ci può stare di soffrire e che possa arrivare il guizzo di un loro giocatore».

Primo punto e primo gol in trasferta nel 2012 dopo quattro sconfitte in altrettante trasferte contro squadre anche alla portata come Latina e Andria: ci voleva la carica di un derby per cambiare pagina?

«Diciamo che più che altro nelle precedenti trasferte era mancata la continuità nella prestazione, avevamo creato poche situazioni da gol. Non è una scusante, ma insomma, quando si fanno trasferte al Sud, una squadra giovane come la nostra di qualcosa ne risente».

I playoff sono a un punto, ci pensate?

«Diciamo così - risponde il mister - mi sarebbe piaciuto alzare prima l’asticella dei nostri obiettivi. Avrei messo la firma prima del derby su questo risultato, ma anche dopo questa buona prestazione il nostro obiettivo non cambia, ai playoff penseremo solo dopo aver raggiunto quota 41. Domenica avremo un’altra partita molto importante, contro il Piacenza, e ci saranno Cori e Gaeta squalificati, ma qualcosa ci inventeremo».

Massimo Braglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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