Gioco
Donato impreca contro la jella Guaio muscolare, ko nel triplo
ISTANBUL. Finisce con un pizzico di rammarico il bel pomeriggio azzurro ai mondiali di atletica indoor di Istanbul. Fabrizio Donato e Daniele Greco, impegnati nella finale del salto triplo, hanno...
ISTANBUL. Finisce con un pizzico di rammarico il bel pomeriggio azzurro ai mondiali di atletica indoor di Istanbul. Fabrizio Donato e Daniele Greco, impegnati nella finale del salto triplo, hanno chiuso rispettivamente al quarto e quinto posto, appaiati alla quota di 17,28 (titolo allo statunitese Claye, 17,70, davanti al connazionale Taylor, 17,63, bronzo al russo Adams, 17,36). Il disappunto nasce però dal fatto che Donato sia stato in grado di compiere due sole delle sei prove in programma, a causa di un infortunio muscolare (uno stiramento) occorso durante il terzo salto. Dal secondo posto, il laziale è scivolato fino al quarto, senza poter opporre resistenza agli avversari.
In crescendo, invece Greco, che ha sfiorato il bronzo nell’ultima prova, atterrando a quella che è la misura (17,28) del suo primato personale.
Bravissimo Emanuele Abate. È sesto nella finale dei 60 ostacoli (7.63), agguantata nel pomeriggio con un bel terzo posto in semifinale (7.62). Nulla da fare per le medaglie, il bronzo era ad un difficilissimo 7.53 (oro allo statunitense Merritt, 7.44).
Il Mondiale indoor di Istanbul, un’edizione che - risultati alla mano - ha offerto più di uno spunto di interesse all’alba della stagione olimpica, va quindi in archivio. Gli Stati Uniti si confermano mattatori, con ben 17 medaglie (9 ori), davanti ad una Gran Bretagna (otto podi, due titoli) che evidenzia l’attesa crescita preolimpica. La Russia è solida come squadra (secondo posto nella classifica a punti), ma cede qualcosa in fatto di medaglie.
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